Parco nord, oggi il voto decisivo Il Pd: il progetto tenuto segreto

In aula il via libera al polmone verde tra Pescara e Montesilvano, ma sono a rischio i 3 milioni di fondi Il consigliere civico Pettinari: «La delibera è impugnabile, il Comune non ha rispettato i tempi tecnici»
PESCARA. L’area verde del parco nord deve ancora essere realizzata e, più che un parco destinato a relax e passeggiate all’aria aperta, sembra un parco della discordia. Perché non riesce a mettere in accordo il consiglio comunale che stamattina, alle ore 10.30, voterà in aula il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Lo scontro con Pd e liste civiche è già annunciato: in questi giorni, sull’area verde da 43mila metri quadri piovono gli attacchi dell’opposizione: «È un progetto da rifare». Colpa, stando alle denunce dei consiglieri di minoranza, della «furia» con cui l’amministrazione di centrodestra ha portato il progetto in aula pur di non perdere i 3 milioni di fondi: non c’è stato tempo per leggere bene i documenti, fare osservazioni e, soprattutto, correzioni. «L’atto è arrivato in commissione tardi», spiega il consigliere e capogruppo Pd Piero Giampietro, «probabilmente per qualche pasticcio amministrativo, e il rapporto fra progettista e Comune è stato tenuto riservato, quasi segreto. La scelta impattante dello skate park, il rischio che gli impianti sportivi siano messi a pagamento, la fretta e il rischio di perdere i finanziamenti per gli espropri. Non capiamo perché di fronte ad una scelta così importante la giunta si sia chiusa a riccio, non abbia sviluppato alcun dibattito con architetti, urbanisti, università, associazioni». «Un grave errore», continua Giampietro che oggi attende anche «chiarimenti» sulla bufera che si alzata in Comune per gli affidamenti diretti sugli appalti. Punto non in programma nella seduta, ma su cui il sindaco Carlo Masci è stato chiamato dai Dem a intervenire. «Crediamo sia invece necessario che la città partecipi attivamente», continua in riferimento al parco nord, «anche nelle prossime ore, e possa dire la sua sul progetto nell’obiettivo comune di salvaguardare i fondi e garantire la realizzazione del parco». Ma se l’opposizione oggi quasi sicuramente non voterà il progetto, per il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri non ci sono dubbi: «Il consiglio comunale approverà l'iniziativa scrivendo un’altra pagina storica per la città».
A prendere la parola questa mattina sarà anche il consigliere civico Domenico Pettinari che farà notare una «irregolarità della delibera». Cavillo burocratico che per Pettinari porterebbe anche «all’annullamento della delibera, ci sono degli espropri da fare e gli interessati possono impugnare il progetto». «Arrivano in consiglio due delibere, la numero 119 con cui si approva il progetto di fattibilità tecnico ed economica del parco; e la 121 che dispone l’efficacia della deliberazione del consiglio», spiega Pettinari, «la seconda delibera che non potrebbe essere approvata poiché, secondo la norma, entro 90 giorni se non sono giunte osservazioni da parte del Comune la delibera si intende approvata e in una successiva seduta se ne dispone l’efficacia». È per questa normativa, comma 4 dell’articolo 19, che secondo Pettinari la seconda delibera che ratifica il progetto di fattibilità non può essere approvata prima dei 90 giorni. E il Comune di Pescara fa tutto in un unica seduta: «Hanno poco tempo e rischiano di perdere il finanziamento», prosegue Pettinari, «non fanno le cose in ordine perché c’è una incompetenza politica. È per questo che non c’è il tempo di fare osservazioni sul progetto, perché il Comune non ha rispettato la normativa». Motivo per il quale i 3 milioni di fondi Cipess per il parco sono a rischio: «La delibera», conclude Pettinari, «è impugnabile dagli espropriati».

