Passeri condannato in Egitto, la minoranza: caso da portare al G7

28 Agosto 2024

Il Consiglio comunale è vicino a Luigi Giacomo Passeri, il 31enne pescarese arrestato un anno fa e condannato a 25 anni da scontare nelle prigioni egiziane perché accusato di traffico internazionale...

Il Consiglio comunale è vicino a Luigi Giacomo Passeri, il 31enne pescarese arrestato un anno fa e condannato a 25 anni da scontare nelle prigioni egiziane perché accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
La mozione presentata dalla consigliera comunale del Pd Michela Di Stefano è stata approvata nel corso della seduta consiliare di ieri con 26 voti a favore e due non espressi.
Il gruppo consiliare di minoranza chiede di portare il caso anche al prossimo G7 sulla cooperazione internazionale, in programma a Pescara nel mese di ottobre.
Il sindaco Carlo Masci, prima della votazione in aula, ha riferito di aver scritto una lettera, sabato scorso, al ministro degli Esteri Antonio Tajani, per chiedere di «non abbassare la guardia sulle condizioni di detenzione del 31enne e sul rispetto dei suoi diritti».
La risposta del ministro Tajani è arrivata nel corso della stessa giornata. «La vicenda di Giacomo Passeri è complessa», precisa il ministro nella sua risposta al sindaco di Pescara.
«L’Ambasciata sta seguendo i più recenti sviluppi del procedimento a sua carico. Desidero assicurarti», scrive ancora Tajani a Masci, «che continueremo a seguire passo dopo passo l’evoluzione del processo e a lavorare senza sosta per fare in modo che Giacomo Passeri abbia sempre la piena possibilità di difendersi e in ogni caso che possa scontare la detenzione nel pieno rispetto della dignità della sua persona». (s.d.v.)