Paura nella cittadella della Caritas, 38enne semina il panico con l’ascia

22 Febbraio 2024

PESCARA. Ha brandito un’ascia di 70 centimetri e ha seminato il panico nella cittadella dell’accoglienza della Caritas, in via Alento. Ha prima minacciato i disperati che stavano pranzando e poi un...

PESCARA. Ha brandito un’ascia di 70 centimetri e ha seminato il panico nella cittadella dell’accoglienza della Caritas, in via Alento. Ha prima minacciato i disperati che stavano pranzando e poi un operatore della struttura di San Donato che lo aveva invitato a desistere. Subito dopo si è allontanato a bordo di una bicicletta, ma i poliziotti della squadra Volante della questura, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso, lo hanno intercettato e bloccato in meno di 5 minuti. L’uomo, un 38enne romeno già gravato da precedenti per minacce, violenza aggravata e porto abusivo di armi da sparo, è stato denunciato all’autorità giudiziaria. I.M., difeso dall’avvocato del foro di Pescara Tullio Zampacorta, deve ora rispondere di minacce aggravate e porto di oggetti atti a offendere.
Il fatto risale a martedì, intorno alle 13. Ma già in precedenza era stata segnalata alla sala operativa della questura la presenza di una persona armata di ascia che si aggirava, a bordo di una bicicletta, in viale Marconi, allarmando i passanti. La descrizione ricevuta dalla struttura della Caritas coincideva con quella dell’uomo in giro su viale Marconi. È così che i poliziotti hanno avviato le ricerche partendo proprio dalla zona di via Alento, dove si trova la cittadella che offre pasti caldi e pronta accoglienza a poveri e senza fissa dimora. La ricerca lampo delle Volanti si è conclusa con il 38enne preso e disarmato mentre si stava allontanando in bicicletta. Gli agenti lo hanno bloccato e accompagnato in questura per gli accertamenti di rito, al termine dei quali è stato denunciato. L’ascia è stata infine posta sotto sequestro.
Il giorno prima si è verificato un episodio analogo, con un 33enne pescarese denunciato due volte in poche ore per essere stato trovato dai poliziotti del Reparto prevenzione crimine e delle Volanti con dei coltelli da cucina. La prima volta in via Tavo, ubriaco, con una lama di 19 centimetri nascosta sotto al maglione. La seconda volta intorno alle 22.45, sempre nel quartiere Rancitelli, dove è stato notato mentre andava in giro con atteggiamento aggressivo e con due coltelli nelle mani. In quest’ultimo caso, l’uomo è stato immediatamente raggiunto e fermato dagli agenti delle Volanti, impegnati nei servizi di controllo del territorio disposti dal questore Carlo Solimene, riuscendo a farsi consegnare i coltelli, entrambi lunghi 32 centimetri, ed evitando conseguenze ben più gravi. Il 33enne è stato nuovamente denunciato per il possesso di oggetti atti a offendere. (y.g.)