Pediatria con scarso personale Medici costretti a turni di 24 ore

12 Marzo 2019

Sopralluogo della commissione Sanità nel reparto dell’ospedale che visita 12mila bambini all’anno «Mancano anche gli infermieri e i pazienti aumentano, la Asl intervenga subito con nuove assunzioni»

PESCARA. L’unità operativa di Pediatria specialistica dell’ospedale è in forte difficoltà. Medici e infermieri sono costretti a turni massacranti per coprire i numerosi compiti e le tante richieste di assistenza. A lanciare l’allarme è stata la commissione Sanità del Comune, presieduta da Adamo Scurti, che la settimana scorsa ha effettuato un sopralluogo nel reparto. A raccontare ciò che è emerso durante la vista è stata la vice presidente Tiziana Di Giampietro.
«Ci siamo recati in visita all’unità operativa di Pediatria specialistica e generale», ha spiegato, «in seguito a segnalazioni riguardanti il disagio sia degli utenti per le lunghe attese sia del personale medico e infermieristico, oberato da carichi di lavoro per sopperire alla scarsità di organico». «Al reparto», ha detto la vice presidente, «affluiscono ogni anno circa 12mila bambini, concentrati soprattutto nei periodi di massimo picco della stagione invernale che vanno a sommarsi all’impegnativo servizio quotidiano di reparto, al punto che spesso i medici, al termine del loro turno di lavoro, restano in aiuto dei colleghi che subentrano fino a coprire anche 24 ore continuative. Questo comporta il rischio di incorrere in errori terapeutici per la stanchezza accumulata dal personale».
L’unità operativa, tra l’altro, deve assolvere diversi compiti. A partire dalla Pediatria d’urgenza, con un medico presente 24 ore su 24. Poi, il pronto soccorso pediatrico. Inoltre, ci sono i turni previsti per l’unità operativa complessa: il centro per la valutazione clinica dei bambini adottati; il centro di riferimento regionale per la malattia celiaca; il centro di riferimento pediatrico per la diagnosi di deficit dell’ormone della crescita; il registro delle malattie rare; la prevenzione e l’analisi di eventuali maltrattamenti e abusi all’infanzia; il servizio di riferimento regionale per l’emergenza-urgenza di endoscopia digestiva pediatrica e per le malattie infiammatorie croniche intestinali.
Ci sono poi le attività specialistiche da coprire, oltre all’assistenza dei piccoli pazienti nel reparto, che conta 22 posti letto più 2 di sub intensiva. «Il personale medico e infermieristico», ha affermato Di Giampietro, «si divide in queste attività e spesso, per poter fronteggiare le necessità del reparto, si trova a rimanere oltre l’orario stabilito». Da qui l’appello lanciato dal presidente Scurti e dalla vice presidente Di Giampietro: «La commissione chiede che sia presa in considerazione dall’amministrazione della Asl la possibilità di incrementare il personale medico e infermieristico».
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