Pedoni investiti e schianti l’anno scorso 25 incidenti

9 Marzo 2024

PESCARA. La riviera tra Pescara e Montesilvano si conferma la strada più pericolosa per il numero di incidenti che hanno insanguinato i suoi 8,5 chilometri. L’ultima vittima della strada, prima del...

PESCARA. La riviera tra Pescara e Montesilvano si conferma la strada più pericolosa per il numero di incidenti che hanno insanguinato i suoi 8,5 chilometri. L’ultima vittima della strada, prima del decesso di ieri del 49enne Vincenzo Mattucci, è stato l’ingegnere Luigi Tinaro, 76 anni, travolto sulle strisce pedonali il 25 novembre da un’auto in corsa, tra gli stabilimenti Calipso e Onda Marina, mentre portava a spasso il suo cane e morto sul colpo.
In base ai dati diffusi a fine anno dalla polizia municipale, il 2023 si è chiuso con ben 25 sinistri avvenuti nel tratto di lungomare pescarese dal confine con il Tortuga fino a Francavilla. È il numero più alto registrato in una strada del capoluogo adriatico. Le cause sono disparate: dall’alta velocità, nonostante in alcuni tratti ci sia il limite di 30 chilometri orari, alle distrazioni alla guida, in primis l’uso del telefonino, o ancora l’assunzione di alcol prima di mettersi al volante. Come è avvenuto il 6 gennaio quando un automobilista di 46anni è stato portato in codice rosso all’ospedale dopo che aveva imboccato il lungomare a tutta velocità e, come una scheggia impazzita e fuori controllo, prima ha sbandato e danneggiato alcune macchine parcheggiate a bordo strada a Montesilvano e poi si è andato a scontrare frontalmente con un’altra automobile sulla riviera di Pescara, all’altezza degli stabilimenti Jambo e Plinius, coinvolgendo nello schianto anche un terzo mezzo.
Risale al 26 maggio 2022 l’incidente mortale sul lungomare di Montesilvano in cui perse la vita Emilio Vallescura, 55 anni, albergatore di Silvi, in sella al suo scooter. Lo schianto anche in quel caso è avvenuto all’incrocio tra la riviera e via Arno, al confine tra Montesilvano e Pescara. Il motociclista procedeva in direzione sud, verso Pescara, all’altezza dello stabilimento balneare Smeraldo Beach, quando ha incrociato sul suo percorso una Fiat Punto guidata da un giovane di Montesilvano che arrivava dalla direzione opposta e stava svoltando su via Arno. Qualche mese più tardi, nel settembre 2022, un altro incidente sul lungomare di Montesilvano si concluse con un tragico epilogo: la morte, dopo tre settimane di ricovero, di Loredana Trovarelli di 79 anni. Il dramma si consumò sulle strisce pedonali all’altezza del ristorante Conchiglia Azzurra, dove la montesilvanese e suo marito avevano appena festeggiato il 54° anniversario di matrimonio. La coppia stava attraversando la strada per tornare a casa quando, poco prima di raggiungere il marciapiede opposto, un’auto prese in pieno la donna, evitando di un soffio il coniuge. L’anziana rimase sull’asfalto, assistita dal marito. Il conducente, 38 anni di Roseto, poi condannato a due anni di reclusione, si diede alla fuga senza neanche fermarsi. (y.g.)