Penne, i contagiati aumentano E si valuta l’ipotesi “zona rossa”

La città, con 35 positivi, potrebbe essere inserita nella cintura sanitaria al vaglio del presidente Marsilio Intanto migliora il sindaco Mario Semproni: «Cittadini, restate a casa e vinciamo questa sfida insieme»
PENNE. Ipotesi zona rossa per Penne: Il presidente della Regione Marco Marsilio da ieri sera ha avviato un’attenta valutazione sulla possibilità di istituire una cintura sanitaria. L’emergenza coronavirus non si arresta nel capoluogo vestino: anzi, è in aumento. Dai test eseguiti nel laboratorio di Pescara la scorsa notte, sono emersi tre nuovi cittadini positivi al Covid-19: un 57enne, un 46enne e una donna di 71 anni. Complessivamente i contagiati accertati finora sul territorio comunale sono 35: 20 ricoverati al San Massimo e uno a Pescara, mentre il resto dei pazienti è in isolamento domiciliare.
IL SINDACO MIGLIORA. La situazione è difficile e complessa per tutti. Tra i contagiati c’è anche il sindaco Mario Semproni. È in buone condizioni di salute, è asintomatico, e la prossima settimana sarà nuovamente sottoposto a tampone. «Io e la mia famiglia siamo in ottime condizioni di salute», sottolinea il sindaco, «e stiamo trascorrendo il periodo di isolamento domiciliare come prevedono i protocolli sanitari. Sono in costante contatto con il vicesindaco Vincenzo Ferrante e i componenti della giunta, non abbiamo mai interrotto l’attività amministrativa e stiamo sostenendo la popolazione con ogni strumento. Durante i giorni di emergenza sanitaria», conclude Semproni, «abbiamo dato prova del nostro attaccamento alla città. Ringrazio i cittadini per l’affetto che mi hanno dimostrato. A loro chiedo il sacrificio di rimanere a casa: insieme vinciamo questa sfida».
OSPEDALE IN EMERGENZA. Al San Massimo si continua a lavorare senza sosta per fermare l’emergenza. Il reparto di Medicina 1 è stato sanificato e chiuso; in Medicina 2 sono invece ricoverati tutti i 20 pazienti risultati positivi al tampone da coronavirus. Da ieri inoltre Medicina 2 può contare su cinque nuovi ventilatori meccanici da utilizzare per i pazienti positivi al Covid-9 che hanno difficoltà respiratorie.
CONTROLLI A TAPPETO. In città intanto continuano i controlli a tappeto per verificare che le persone si spostino da un comune all’altro, o all’interno del territorio comunale, solo per motivi assolutamente necessari: lavoro, spesa e medicinali. L’assistenza alla popolazione (spesa a domicilio e acquisto di medicinali) è garantita, dalle 8 alle 20, dal Centro operativo comunale, che può essere contattato al 348.3973986. Prosegue, nelle ore notturne e senza sosta, la sanificazione delle vie della città. Ieri sono stati sanificate le stanze comunali.
LA BRIONI. Gli stabilimenti vestini di Brioni si apprestano invece a riaprire i battenti domani (se non scatterà la Zona rossa), riattivando le attività produttive di Roman Style nei siti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova. «Vigileremo sull’attuazione del protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto del coronavirus negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14 marzo tra Governo e parti sociali», sottolineano i rappresentanti sindacali Luca Piersante (Uiltec Uil), Antonio Perseo (Filctem Cgil) e Leonardo D’Addazio (Femca Cisl), «nonostante possa contare solo sull’1% della popolazione totale abruzzese, Penne ha il 16% dei contagiati in Abruzzo: in considerazione della situazione particolare, dato che non sempre potrà essere garantita la distanza di un metro, dovrà essere garantito l’utilizzo di mascherine a norma per tutti i lavoratori».
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