Pensionato morto d’infarto Negativo il test sul virus

PENNE . Non è stato il coronavirus a uccidere Giulio Gentile, il 68enne di Villa Celiera deceduto sabato pomeriggio all’ospedale San Massimo di Penne. Alcuni sintomi avevano lasciato pensare che...
PENNE . Non è stato il coronavirus a uccidere Giulio Gentile, il 68enne di Villa Celiera deceduto sabato pomeriggio all’ospedale San Massimo di Penne. Alcuni sintomi avevano lasciato pensare che potesse essere anche lui uno delle vittime del virus cinese, così come accaduto per Maurizio Mascitti, il 58enne barista di Caldari di Ortona morto improvvisamente nella notte tra mercoledì e giovedì scorso per patologie cardio-respiratorie, e risultato infetto da Covid 19.
Il risultato del tampone effettuato dal personale specializzato della Asl di Pescara su Gentile ha però tolto ogni dubbio. L’uomo era arrivato in ospedale a Penne intorno alle 13 di sabato e dopo poche ore la sua situazione è peggiorata fino a portarlo alla morte.
«Abbiamo ricevuto ufficialmente la conferma che il signor Gentile si è spento per arresto cardiaco e che il tampone su di lui effettuato ha dato esito negativo», ha precisato il sindaco di Villa Celiera, Domenico Vespa.
Il primo cittadino di Villa Celiera ha tenuto anche a sottolineare come siano state prese misure eccezionali per evitare qualsiasi rischio.
«Abbiamo disposto l’allontanamento volontario dei familiari dell’uomo. È scattato l’isolamento volontario nelle rispettive abitazioni per la moglie, il figlio e un altro uomo, anche lui di Villa Celiera, molto vicino alla sua famiglia».
Le precauzioni sono state prese anche per il funerale celebrato ieri alle 14:30 senza corteo. «Non si è trattato di un vero e proprio rito funebre», ha spiegato il sindaco. «La salma», ha continuato Domenico Vespa «è stata portata in cimitero ed ho invitato personalmente la cittadinanza a non partecipare, lasciando un momento di preghiera solo per i parenti più stretti».
Per il sindaco di Villa Celiera, oltre al dispiacere per la morte di Giulio Gentile, uomo squadra della Proloco cittadina e promotore di tante iniziative per il paese, c’è ora anche l’impegno a far sì che i suoi concittadini non entrino nel vortice da psicosi da coronavirus.
«Villa Celiera non solo è sicura, è soprattutto pronta a combattere il diffondersi del coronavirus con lo stesso impegno, la stessa determinazione e lo stesso entusiasmo che caratterizzano la mia amministrazione. Gli italiani sono bravi e forti soprattutto nei momenti difficili, figuriamoci noi “cellarotti”: testardi, determinati, ed orgogliosi di essere montanari», ha concluso Vespa.
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