Pescara, bagarre in consiglio: scontro maggioranza-opposizione

Urla, insulti, parole grosse dopo il ritardo nell’inizio della seduta, determinato dalla mancanza di molti consiglieri di maggioranza e dei membri della giunta, in quanto schierati tutti in prima linea nella conferenza stampa sul piano regolatore portuale con D'Alfonso
PESCARA. Urla, insulti, parole grosse e accuse avvelenate dai banchi del centrodestra e del centrosinistra in consiglio comunale fino alla sospensione della seduta decisa dal presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli. A far scattare la lite in aula è il ritardo nell’inizio della seduta, determinato dalla mancanza di molti consiglieri di maggioranza e dei membri della giunta, in quanto schierati tutti in prima linea nella conferenza stampa sul piano regolatore portuale assieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso.
“E’ una mancanza di rispetto”, ha tuonato il capogruppo dell’opposizione Marcello Antonelli, seguito da Carlo Masci (Pescara futura) e Guerino Testa (Ncd) che hanno accusato i consiglieri di maggioranza di tenere a cuore più le passerelle istituzionali che le sorti della città. Immediata la risposta del consigliere di maggioranza Riccardo Padovano (Persone comuni per Pescara) che al microfono si è scagliato contro il centrodestra: “Questo del piano regolatore portuale è un atto importantissimo che noi abbiamo portatao a compimento mentre voi non siete riusciti a farlo”. Antonelli, Masci e Testa hanno iniziato a urlare “Vergogna” all’indirizzo di Padovano abbandonando poi l’aula.

