Pescara capitale della Cultura 2027 Arriva il sì del consiglio comunale

30 Settembre 2021

Approvata all’unanimità la mozione dei consiglieri della Lega per la candidatura entro il 2024 Il documento impegna la giunta a valorizzare, entro tre anni, il patrimonio storico e artistico

PESCARA. Pescara capitale italiana della Cultura 2027. Con 24 voti a favore, l’unanimità dei presenti, il consiglio comunale di ieri mattina ha approvato la mozione presentata dai consiglieri della Lega, Maria Rita Carota, Marcello Antonelli, Vincenzo D’Incecco, Salvatore Di Pino, Armando Foschi, Maria Luigia Montopolino, Cristian Orta, Massimo Pastore e Andrea Salvati.
Il documento «impegna il sindaco e la giunta comunale», scrivono nella mozione i consiglieri, «ad adottare, sin da ora, ogni azione che miri a valorizzare il patrimonio storico e culturale della città in sinergia con gli operatori pubblici e privati anche del settore turismo». L’obiettivo è avviare l’iter per arrivare alla candidatura, nel 2024, della città di Pescara a capitale italiana della Cultura nell’anno, il 2027, che celebra il centenario dell’unificazione tra Castellamare e Pescara (separate dal fiume) con decreto del 2 gennaio 1927.
La mozione (numero 12) presentata dai 9 consiglieri della Lega segue la proposta avanzata in due tempi, «il 15 luglio al sindaco Carlo Masci durante un convegno al circolo Aternino e il 23 agosto» scorsi, dall’associazione culturale Pescaratutela, presieduta dallo storico Licio Di Biase.
«È un obiettivo condiviso», precisa Carota, «noi come istituzione siamo scesi in campo con una mozione e con l’associazione Pescaratutela faremo rete per arrivare al traguardo. Insieme lavoreremo per il bene della città».
E allora, come si dovrà preparare Pescara per arrivare all’appuntamento del 2024 e rientrare nei requisiti del bando del ministero dei Beni Culturali? Carota: «Per quella data dovrà essere rivitalizzato l’intero patrimonio artistico, culturale e turistico della città, per esempio con il miglioramento della rete museale, dai musei tradizionali come il Cascella all’ultimo nato, l’Imago museum visitato dal Presidente Sergio Mattarella, che dimostra quanto l’iniziativa privata ben si sposi con quella pubblica. Dovrà, inoltre, essere ultimato lo storico teatro Michetti che si “aggancerà” al patrimonio culturale di casa D’Annunzio e Flaiano con il circolo Aternino», tutte strutture che insistono nel centro storico, tra via D’Annunzio, corso Manthoné e piazza Garibaldi, «oppure puntare alla riqualificazione di piccole realtà teatrali come il Matta». «In ogni caso», conclude il consigliere Carota, «dovremmo lavorare per coinvolgere tutte le realtà culturali del territorio». L’associazione guidata da Di Biase propone «l’individuazione di quattro poli o distretti turistico-culturali e commerciali» allo scopo di «determinare un salto di qualità nella politica culturale e turistica» della città. E sono: un «Polo di eventi nella pineta dannunziana, tra Aurum, teatro D’Annunzio, auditorium Flaiano e auditorium Cerulli; il Polo del Fiume e del mare da localizzare nella foce del fiume Pescara avendo come luogo identitario il museo del Mare; il Polo della contemporaneità da identificare nell’area compresa tra il museo Vittoria Colonna, il museo Imago e il vecchio mercato coperto di via Cesare Battisti» centro della movida e il Polo storico- culturale da identificare con il perimetro della vecchia Piazzaforte».