Pescara ha scelto il sindaco Calo alle urne: 6% in meno

L’affluenza si è fermata al 63,90% (il 70,25% nel 2014). Oggi alle 14 lo spoglio
PESCARA. A Pescara, ha votato il 63,90 per cento degli elettori. È questo ciò che emerge leggendo i dati sull’affluenza alle urne che hanno fatto registrare una percentuale di votanti inferiore di oltre il 6 per cento rispetto alla precedenti comunali del 2014. Allora la percentuale era stata del 70,25. L’affluenza è stata inferiore alla media sin dalla mattina. Alle 12, quando c’è stato la prima rilevazione sono stati segnalati 17.738 votanti, ossia il 17,16 per cento del numero totale degli elettori, pari a 103.359. Cinque anni fa per le comunali, sempre alla stesso orario, i votanti erano stati 19.839, cioè il 19,15 per cento. In pratica, quasi 2.000 elettori in più di ieri. Stesso andamento è stato segnalato nel tardo pomeriggio, alle 19, alla seconda rilevazione. A quell’ora, i votanti sono stati 49.633, cioè il 48,02 per cento. Mentre nel 2014 erano stati 52.206, pari al 50,39 per cento. La percentuale dei votanti per le comunali a livello nazionale è stato in compenso più alta di quella di Pescara: 55,13 per cento. Oggi pomeriggio dalle 14 comincerà lo spoglio.
Il voto, però, ha fatto registrare anche una contestazione. Si è scoperto in serata che nel manifesto elettorale, pubblicato dal Comune con tutti i nomi dei candidati e affisso ai seggi e in diversi punti della città, c’era un errore. Nella lista della coalizione di centrosinistra Pescara città aperta accanto al nome della candidata Mizar Specchio è stato scritto «nato», anziché «nata». Il timore è che questo refuso possa aver tratto in inganno qualche elettore nella scelta dei candidati da votare rispettando la norma sulla preferenza di genere. Norma che obbliga a scegliere, in caso di due preferenze, un uomo e una donna.
Un’altra piccola polemica ha riguardato alcuni candidati consiglieri che hanno rotto il silenzio elettorale inviando sms e pubblicando alcuni post sui loro profili Facebook per invitare i cittadini a votarli. Qualche fila ai seggi, durante la giornata (nella foto grande di Giampiero Lattanzio). Invece, ha funzionato a pieno ritmo l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune per il rilascio dei duplicati delle tessere elettorali. Centinaia di cittadini si sono recati sin negli uffici perché avevano smarrito la loro tessera.
Gli otto candidati sindaco, invece, si sono recati alle urne in tarda mattinata e qualcuno nelle prime ore del pomeriggio. I primi sono stati Erika Alessandrini (Movimento 5 Stelle) che ha votato alle 11,30 nella scuola elementare di via del Concilio. Alla stessa ora ha inserito la scheda nell’urna della scuola elementare 11 febbraio di strada Colle Pineta Gianluca Baldini (Riconquistare l’Italia). Altri candidati, invece, si sono presentati a votare intorno a mezzogiorno. Tra questi Carlo Costantini (polo civico della Grande Pescara), che ha votato nella scuola elementare di via Milano; Marinella Sclocco (centrosinistra), che si è recata nella scuola elementare e materna di viale Regina Elena; Carlo Masci (centrodestra), che ha messo la scheda nell’urna della scuola elementare e materna di via Gioberti. Stesso orario anche per Mirko Iacomelli (CasaPound), che ha votato nella scuola materna Andersen-Rodari di via Salara vecchia. È andato alle urne un’ora dopo, cioè intorno alle 13, Stefano Civitarese (Coalizione civica per Pescara). Ma l’ex assessore ha votato a Spoltore, nella scuola Balbino Del Nunzio, essendo residente in quel Comune e non nel capoluogo adriatico. L’ultimo, in ordine di tempo, a recarsi alle urne è stato Gianni Teodoro (Scegli Pescara-Lista Teodoro), che ha votato intorno alle 14,30 nella scuola elementare di via del Santuario.
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