Pescara, Ligabue il giorno dopo: i 27mila dell'Adriatico in Mondovisione / Video - Foto

20 Luglio 2014

Il concerto in uno stadio sold out si è trasformato subito in una festa di colori, musica ed energia pura

PESCARA. Ed è finalmente Mondovisione. Il concerto di Luciano Ligabue in uno Stadio Adriatico reso sold out da oltre 27 mila spettatori paganti si è trasformato subito in una festa di colori, musica ed energia pura. La quinta volta di Luciano Ligabue allo Stadio Adriatico di Pescara è stata resa memorabile da un palco imponente e semicircolare che abbraccia idealmente gli oltre 27mila fan, brani contenuti nel nuovo album Mondovisione, storici successi e le canzoni più amate hanno scandito una serata da ricordare. Il concerto evento dell’estate non ha deluso le aspettative. Il numeroso pubblico ha iniziato ad affollare l’area antistante lo stadio fin dal pomeriggio. Ad anticipare l’ingresso di Ligabue è stata Radiofreccia live, un’ora di musica selezionata dallo stesso cantautore che ha fatto ballare e divertire i fan e che si è conclusa con il celeberrimo brano dei Pink Floyd “Another brick in the wall”.

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Le luci si spengono alle 21,30. Ligabue, puntualissimo, fa il suo ingresso sul palco accolto dal calore e dall’entusiasmo del suo pubblico. Il rocker di Correggio inaugura la serata con “Il muro del suono”. A seguire ci sono “Il volume delle tue bugie”, la scatenatissima “Happy Hour”, l’applauditissima “Ho messo via”. E, ancora, brani come “Il giorno di dolore che uno ha”, “Siamo chi siamo”, “Balliamo sul mondo”. «È la quinta volta che vengo a suonare in questo stadio», dice il cantautore agli spettatori di Pescara. «Già vedo tra di voi chi mi dice io c’ero, ma non conta chi c’era e chi non c’era... conta essere qui stasera». Sullo schermo si rincorrono immagini e luci.

Come la giostra con i cavalli ad accompagnare l’esecuzione di “Ho messo via”, la band che suona, Ligabue che si esibisce, i fan che ballano e cantano. Il cantautore interagisce e scherza con i suoi fan. A chi gli canta “sei bellissimo” risponde «voi siete molto ciechi ma grazie». E prosegue parlando dei cambiamenti che possono spaventare nella vita.

«Alcune cose fortunatamente non cambiano. Ci sono cose che restano impresse dentro di noi. Sono fotografie che ognuno ha scattato in modo preciso e lì dentro resteranno per sempre» dice, prima di esibirsi in “Per sempre”, altro amatissimo successo.

“Mondovisione”, sei volte disco di platino, è il decimo album di inediti del rocker di Correggio ed è arrivato a tre anni di distanza dal precedente lavoro “Arrivederci, mostro!” A oltre sette mesi dall’uscita è ancora nella top ten della classifica Top of the Music dei dischi più venduti. Il tour negli stadi è stato preceduto da “Mondovisione Tour - Piccole Città”, che ha visto Liga esibirsi in palasport con una capienza massima di duemila persone, in concerti a strettissimo contatto con il pubblico. L’artista sta girando l’Italia con il nuovo tour negli stadi.Partita lo scorso 30 maggio dalla Capitale, la tournée andrà avanti fino a settembre. Ad accompagnare Ligabue sul palco, la band formata da Federico Poggipollini (alla chitarra), Niccolò Bossini (alla chitarra), Luciano Luisi (tastiere e programmazioni), Michael Urbano (alla batteria) e Davide Pezzin (al basso). Al Centro Ligabue ha presentato il suo nuovo album come «dodici canzoni molto personali, che fotografano la mia visione del mondo in questo momento».

di Rosa Anna Buonomo

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