Pescara, poliziotti travestiti da medici per acciuffare la ladra in ospedale

Denunciata una 42enne di Città Sant’Angelo: derubava i parenti dei pazienti nelle sale d’attesa A incastrarla le telecamere posizionate nel reparto di diabetologia, almeno tre i furti messi a segno
PESCARA. In appena otto minuti è entrata in ospedale, è salita al primo piano, ha individuato la sua vittima e l’ha derubata del portafogli (contenente 400 euro) per poi uscire dalla struttura e dileguarsi. È solo l’ultimo dei furti attribuibili a una 42enne che vive a Pineto ma è residente a Città Sant’Angelo, ritenuta responsabile di almeno altri due colpi, avvenuti sempre all’interno dell’ospedale.
L’ha individuata e rintracciata il personale del posto fisso di polizia, che negli ultimi mesi ha registrato una escalation di furti e ha quindi organizzato diversi servizi straordinari, tra i vari reparti interessati al fenomeno, nel tentativo di individuare la responsabile. I poliziotti si sono basati sulle indicazioni fornite dalle vittime, che hanno consentito di ricostruire l’identikit della ladra. Chi ha subito un furto in ospedale ha consentito agli investigatori di capire che il modus operandi era sempre lo stesso: portafogli e soldi sono spariti generalmente nelle sale di attesa situate all’esterno dei reparti. Le vittime sono state avvicinate mentre erano sedute, distratte con alcune frasi di circostanza e poi derubate, magari dopo aver appoggiato il giubbino sulla borsa da saccheggiare, e nessuno ha avvertito minimamente il peso della mano che sfilava il bottino. Estrema abilità, dunque, ma anche grande velocità.
Per intercettare la ladra indicata dalle vittime gli uomini del posto di polizia, coordinati dall’ispettore capo Roberto Piserchia, hanno perfino pensato a uno stratagemma. Anziché presentarsi in divisa, i poliziotti hanno indossato il camice bianco, per confondersi tra il personale in servizio e non dare troppo nell’occhio. Ma non è stato semplice rintracciarla e lei ha continuato ad agire, fino al 21 aprile, quando si è infilata in Diabetologia, nel palazzo rosso, e ha rubato il portafogli a un anziano. L’uomo ha scoperto il furto solo in un secondo momento anche se ricorda che quel giorno ha avvertito un peso strano, all’altezza della tasca del giubbino, e ha subito provveduto a chiudere la cerniera per mettere in sicurezza il portafogli. Poco dopo, però, era sparito dalla tasca e lui si è rivolto al posto di polizia per raccontare tutto.
Esaminando le immagini riprese dalle telecamere il 21 aprile è stata individuata la presunta ladra, ripresa sia all’ingresso che all’uscita del reparto e riconosciuta dall’anziano derubato. Gli appostamenti della polizia per individuarla sono proseguiti fino a quando è stata fermata in ospedale ed è stata convocata al posto di polizia per l’identificazione, dopodiché le è stato anche notificato un avviso di conclusione delle indagini relativo a un altro furto che le viene contestato, avvenuto a febbraio in ospedale. È stata segnalata alla Procura perché ritenuta responsabile di tre furti, tra febbraio e il 21 aprile, mentre continuano le indagini per risalire ai responsabili degli altri colpi.
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