Pescara, porto insabbiato nave cisterna non può entrare

Per scaricare gli idrocarburi nella darsena commerciale la nave Galatea aveva bisogno di tre metri di fondale, ora è ferma in rada in attesa di disposizioni
PESCARA. Il porto di Pescara continua ad essere inaccessibile alle imbarcazioni di medio pescaggio. Dopo l'insabbiamento due notti fa di alcuni pescherecci in uscita dal porto di Pescara, questa mattina la nave cisterna Galatea, che scarica idrocarburi destinati al mercato del pescarese, non é riuscita ad entrare nella darsena commerciale come previsto. A spiegare l'accaduto il comandante della Direzione Marittima Abruzzo-Molise Enrico Moretti: «C'é stata una lieve discrepanza in un punto dei fondali dove c'era una batimetria di 2,40 metri. Il comandante della nave cisterna per entrare in porto in condizioni di sicurezza chiede che tra la chiglia e il fondo del porto ci siano almeno ulteriori 60 centimetri che in quel punto però non c'erano ed é per questo che l'ingresso non c'é stato». «Stiamo lavorando con il motopontone - riferisce Moretti - proprio nella zona per risolvere la problematica venutasi a creare per cui contiamo al massimo entro domani mattina di permettere l'ingresso in porto». La nave cisterna Galatea é attualmente in rada in attesa di comunicazioni da parte della Capitaneria di Porto.

