Pescara, taglio alberi, il sindaco agli ambientalisti: «Non vedo l'ora di andare dai giudici»

Stamane la conferenza stampa di Alessandrini e di "Salviamo gli alberi"; dal Comune nessuna marcia indietro, dal coordinamento una nuova denuncia: «Errori madornali in via Colle di Mezzo». L'assessore Di Pietro: «Solo un refuso sulla relazione, ogni giorno riceviamo dalle 15 alle 20 segnalazioni di alberi pericolosi»
PESCARA. Continua il braccio di ferro tra amministrazione comunale e associazioni ambientaliste sul taglio dei 121 alberi pericolosi disposti dal Comune in diversi quartieri della città. Dopo la protesta di ieri in via Scarfoglio, in cui per la prima volta sono intervenuti agenti di polizia e della Digos per allontanare i protestanti, e in seguito agli interventi dell'attore Alessandro Gassman e dello scrittore Erri De Luca che hanno ironicamente condannato le scelte del Comune di Pescara, oggi il sindaco Marco Alessandrini ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo di Città, mentre le associazioni riunite nel coordinamento "Salviamo gli alberi" si sono incontrate con i giornalisti a Colle di Mezzo.
Insieme ad Alessandrini erano presenti l'assessore al verde Laura Di Pietro e il vice sindaco Enzo Del Vecchio. «Non ci risultano errori nella relazione di Rabottini, ma solo un refuso che non ha comportato alcun abbattimento di alberi sani». Così l'assessore al Verde del Comune di Pescara, Laura Di Pietro, questa mattina in conferenza stampa a Pescara insieme al sindaco Marco Alessandrini, al vice Enzo Del Vecchio e al dirigente del settore Giuliano Rossi, sulle polemiche in merito al Piano comunale per il taglio degli alberi. «A Pescara ci sono 17 mila piante e noi ne taglieremo solo 121, ovvero lo 0,7 per cento - ha proseguito Di Pietro -. Abbiamo commissionato la relazione a Rabottini per garantire la tranquillità dei cittadini, visto che da quando sono assessore ricevo dalle 15 alle 20 segnalazioni al giorno di alberi pericolosi». Il sindaco ha poi mostrato ai giornalisti presenti alla conferenza stampa una serie di articoli sui tagli di alberi in corso prima dell'autunno in varie città d'Italia. «Perchè solo a Pescara l'abbattimento di alberi è diventato un caso nazionale? Forse sarebbe il caso di parlare di un caso politico. E perchè oramai ci si confronta solo con gli esposti alla Procura? Io non vedo l'ora che i giudici mi chiamino per chiarire questa vicenda, dopodichè ognuno si assumerà le proprie responsabilità», ha sottolineato polemicamente riferendosi al secondo esposto annunciato ieri dall'ex consigliere comunale ed esponente dell'associazione "Pescara mi piace" Armando Foschi. «In via del Santuario è stato compiuto soltanto un errore formale, che non ha comportato l'abbattimento di alberi sani». Così Giuliano Rossi, responsabile del settore Verde pubblico del Comune si Pescara, ha risposto alle denunce del coordinamento "Salviamo gli alberi". «Abbiamo ripercorso il tragitto lungo via del Santuario - ha proseguito Rossi - esaminando una ad una le piante segnalate nella relazione di Rabottini e ci siamo resi conto che nella relazione compare una riga del foglio excel, relativa alla pianta indicata con il numero 125, che risulta vuota e priva di descrizione. Rimuovendo quella riga - ha rimarcato il dirigente - i conti tornano alla perfezione». Gli ambientalisti hanno segnalato errori anche nella classificazione delle piante da abbattere in via Colle di Mezzo. «Ora ci stiamo concentrando sulle piante sulle quali stiamo operando, in via Scarfoglio e viale Kennedy, compiendo lo stesso confronto, pianta per pianta, con la relazione di Rabottini - ha spiegato Rossi -. Successivamente faremo altrettanto anche in via Colle di Mezzo». Un altro aspetto riguarda alcune presunte discrepanze nella classificazione degli alberi pericolosi. «C'è solo un caso in cui una pianta inizialmente classificata come "rivedibile", nel corso di successive verifiche è stata indicata come "da abbattere", in quanto con il passare del tempo si è inclinata procurando danni al marciapiede e al muretto di un'abitazione - ha rimarcato il dirigente - Un caso peraltro non isolato, visto che la relazione è stata redatta 8 mesi fa e da all'ora cinque alberi si sono deteriorati e sono caduti da soli o in seguito all'intervento dei Vigili del fuoco». Il dirigente del Comune, infine, ha denunciato «manomissioni sui simboli applicati dai tecnici con la vernice sugli alberi da abbattere, un fenomeno che abbiamo già riscontrato su 12 alberi e che ci sta facendo perdere tempo».
Nel frattempo sui Colli era già cominciata la conferenza stampa degli ambientalisti: «Errori madornali sul taglio degli alberi a Pescara anche in via Colle di Mezzo, dove i pini, nella relazione del Comune, appaiono e scompaiono magicamente più volte. Il risultato è che degli alberi sono stati tagliati erroneamente, mentre un albero che andava abbattuto, perché ritenuto "pericoloso", è ancora in piedi». Questa la denuncia del coordinamento, che parla di «colpo del ko definitivo all'operato del Comune». Circa 120 gli alberi che, in base alla relazione del Comune, tanto contestata dagli ambientalisti che la definiscono «carente e lacunosa», devono essere abbattuti perché ritenuti pericolosi prima dell'arrivo dell'inverno.
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