Petra e le pulizie in ospedale: «Per molti siamo degli invisibili»

«Mamma, sei ancora a lavorare?». Trattiene a stento le lacrime Petra Ciampa, 43 anni, originaria di Sulmona, dipendente di una impresa che si occupa delle pulizie in ospedale a Popoli, dove vive col...
«Mamma, sei ancora a lavorare?». Trattiene a stento le lacrime Petra Ciampa, 43 anni, originaria di Sulmona, dipendente di una impresa che si occupa delle pulizie in ospedale a Popoli, dove vive col compagno Pierluigi, quando ripensa alle parole delle sueFrancesca e Angelica, 4 e 3 anni, che l'aspettano a casa a fine turno. E che saranno al suo fianco, mentre domani riceverà la targa di “Lavoratore ideale”. «Non so se sono proprio un lavoratore ideale, ma sono emoziona- tissima, dedico questo riconoscimento alle mie figlie», rivela Petra, delegata Filcms Cgil, alla vigilia della cerimonia in Provincia, «e anche a tutti gli “invisibili”, come veniamo spesso considerati, che ogni giorno puliscono e sanificano l'ospedale, sempre a contatto con i malati. A molti di loro, che vediamo ogni giorno, siamo affezionati. La pandemia è stato il momento più difficile, chiusi nelle tute a lavorare a rischio altissimo, quando non c'era il vaccino. Questo premio gratifica chi fa un lavoro pesante come il mio da quando avevo 18 anni». Ha iniziato a pulire case e aziende con mamma Nadia quando papà Fernando, ex operaio Montedison, non stava bene. E non ha più smesso. Poi è arrivata la telefonata di Davide d'Urbano della Cgil di Pescara: «Questo premio te lo meriti». (c.co)

