Più di 5mila casi in un giorno Siamo regione da zona gialla

5 Gennaio 2022

Altri 4 morti e boom di ricoveri (+23). Dal 10 addio fascia bianca, ma in realtà non cambia nulla

La tempesta della variante Omicron frantuma un altro record in Abruzzo, superando per la prima volta la soglia dei cinquemila contagi in 24 ore. E nello stesso giorno spinge la regione dritto verso la zona gialla. Con i 22 nuovi ricoveri in area medica, infatti, è stato superata la soglia limite anche nell’ultimo parametro che teneva la regione in zona bianca. A meno di sorprese, quindi, venerdì il ministro Roberto Speranza firmerà l’ordinanza dopo il report di monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e lunedì il cambio di colore per l’Abruzzo entrerà ufficialmente in vigore.
Nel frattempo continua a crescere il tragico conto delle vittime delle complicanze del Covid. Ieri altri quattro decessi, tra cui quello – non segnalato nel bollettino regionale di ieri – dell’ex sindaco di Sant’Omero Alberto Pompizi, segretario in carica della sezione provinciale di Teramo del Partito Socialista Italiano. Pompizi, che aveva 73 anni, era in attesa del richiamo aggiuntivo del vaccino.
Nello stesso giorno il paese vibratiano ha perso per Covid anche una 94enne, mentre Pescara una 88enne. Una quarta vittima è deceduta nei giorni scorsi, ma è stata aggiunta al conto ufficiale della Regione solo nella giornata di ieri.
IL NUOVO
RECORD DI CASI
Sono 5.061 i contagi registrati ieri, il dato più alto dall’inizio della pandemia: il precedente record era infatti dei 4.773 casi del 31 dicembre scorso. Il più giovane dei nuovi contagiati è un bimbo di un anno del Chietino, il più anziano un 99enne del Teramano. È risultato positivo il 13,26% dei 1.990 tamponi molecolari e dei 36.170 test antigenici eseguiti. Al netto dei 393 nuovi guariti, il numero degli attualmente positivi raggiunge quota 28.367 e supera il record che era del giorno precedente. Con l’impennata dei 22 nuovi ricoveri di ieri, i pazienti in area medica sono saliti a 216. In terapia intensiva ci sono invece 23 pazienti, uno in più di lunedì.
LA MAPPA
DEL CONTAGIO
A contare più contagiati in 24 ore è ancora una volta il Chietino con i suoi 1.859 nuovi casi. Poi il Pescarese con 1.236, il Teramano con 1.001 e l’Aquilano con 726. Ed è ancora una volta l’area metropolitana la più colpita. Tra i comuni il record assoluto è infatti di Pescara con 461 casi, seguita da Chieti con 228 e da Montesilvano con 206. Solo al quarto posto L’Aquila con 201, poi, sopra i cento, anche Lanciano con 176, Vasto con 174, Teramo con 173 e Ortona con 140.
POCHI SINTOMI
con OMICRON
Dei 5.061 nuovi positivi, ben 4.355 sono stati scovati con i test antigenici rapidi, cioè quelli eseguiti in farmacia dai non vaccinati che ne hanno necessità per ottenere il Green pass e da chi lo fa per fugare ogni timore prima o dopo contatti a rischio.
La variante Omicron ormai si scopre soprattutto così, visto che appare più difficile da identificare con i soli sintomi. Seppure più contagiosa delle altre varianti, infatti, sembra provocare, almeno nei vaccinati, sintomi più leggeri e facilmente confondibili con quelli di un raffreddore o simil-influenzali.
Secondo gli studi preliminari, confortati dai dati dei primi paesi in cui la variante si è diffusa, infatti, la nuova variante si presenta con naso che cola, starnuti, mal di testa, gola che brucia, dolori alle ossa e stanchezza generale. Anche perché, a differenza di Delta, secondo un recente studio dell’Università di Hong Kong la Omicron sembra colpire più le vie aeree superiori che i polmoni, fattore che la rende anche meno aggressiva. I dati della diffusione nel Regno Unito, inoltre, mostrano come solo una piccola parte dei positivi non sentiva sapori e odori, sintomo tipico delle altre varianti.
IL PASSAGGIO
IN ZONA GIALLA
Anche se meno aggressiva, a causa dei tanti contagi la Omicron sta comunque facendo impennare il numero dei ricoveri in ospedale, accelerando il trend delle ultime settimane. Così, con il boom dei 22 nuovi pazienti ricoverati in area medica, l’Abruzzo ha raggiunto il 16% di occupazione dei posti letto in area non critica, superando la soglia limite per entrare in zona gialla fissato al 15%. Già superate in precedenza le soglie limite sull’incidenza dei casi e sull’occupazione delle terapie intensive. L’Abruzzo è quindi ora virtualmente in zona gialla. Il passaggio ufficiale potrebbe arrivare già lunedì.
Il cambio di colore, però, non comporterà praticamente nessuna restrizione aggiuntiva per gli abruzzesi. Le recenti novità introdotte dal Governo, in vigore proprio da lunedì 10 gennaio, hanno infatti eliminato tutte le distinzioni tra zona bianca e zona gialla: il certificato verde “base” servirà in entrambe per lavorare (eccetto per chi ha l’obbligo vaccinale) e per entrare nelle università, mentre il “rafforzato” servirà per salire sui mezzi del trasporto pubblico, consumare nei bar e nei ristoranti e accedere ad attività sportive e culturali ed eventi. Anche l’uso della mascherina da lunedì sarà obbligatoria all’aperto sia in zona bianca che gialla.