Piano contro i rumori, salta il voto sulla movida: ora è scontro in Comune

13 Aprile 2023

Rinviato il consiglio di oggi con l’esame della delibera per piazza Muzii Forza Italia: l’assessore ha la febbre. Pd e M5S: il documento va ritirato

PESCARA. Il motivo ufficiale è questo: «L’assessore delegato Isabella Del Trecco è bloccata a casa dall’influenza». Ma in Comune è in atto uno scontro tutti contro tutti sul Piano di risanamento acustico di piazza Muzii, via Battisti e via De Cesaris. Di certo, oggi, non se parlerà più in consiglio comunale: ieri, è stato deciso che non sarà discussa la delibera anti rumori, che dovrebbe introdurre divieti ai locali della movida con controlli sui tavolini all’aperto, centraline per misurare i decibel e semafori per segnalare schiamazzi.
L’ACCORDO Nella maggioranza di centrodestra, non c’è ancora accordo. È quanto emerge anche tra le righe di una dichiarazione del consigliere Ivo Petrelli di Forza Italia, presidente della commissione Ambiente che è tornata a riunirsi ieri per esaminare una serie di emendamenti: «La ripetizione dei rilievi fonometrici nell’area centrale della movida di piazza Muzii al fine di disporre di dati attuali e reali, l’individuazione precisa dei componenti del tavolo tecnico permanente responsabile dell’operatività del Piano di risanamento acustico e, ovviamente, l’individuazione di deroghe per consentire comunque lo svolgimento di eventi di interesse pubblico. Sono questi», dice Petrelli, «i passaggi chiave da ottemperare prima di procedere con l’approvazione in consiglio comunale». Nel centrodestra, quindi, è necessario ancor limare le posizioni tra i “falchi”, come l’assessore al Turismo e Grandi eventi Alfredo Cremonese di Fratelli d’Italia che preme per le deroghe in vista delle manifestazione estive, e le “colombe”, più vicine alle esigenze dei residenti. «Stiamo lavorando per rendere il Piano di risanamento», spiega Petrelli, «uno strumento utile non solo per i residenti nell’area della movida e hanno ovviamente diritto al riposo, ma anche per gli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento ai quali vogliamo garantire il diritto di lavorare senza spegnere la socialità e la convivialità».
IL M5S: Sì AL RITIRO All’opposizione non basta il rinvio della delibera e ne chiede il ritiro: secondo il regolamento, si potrebbe fare anche oggi con una comunicazione del sindaco Carlo Masci vista l’assenza annunciata di Del Trecco. «Il documento è pasticciato e basato su dati vecchi di 6 anni a conferma che, nel frattempo, il centrodestra non abbia fatto nulla di concreto per cercare un punto di mediazione tra residenti e commercianti», dichiarano i consiglieri comunali del M5S Massimo Di Renzo, Erika Alessandrini e Paolo Sola, «la giunta Masci continua a mettere le due parti l’una contro l’altra alimentando una guerra che non fa bene a nessuno. La delibera va ritirata: è il colpo di grazia per le attività della zona».
IL PD: SI SVUOTA LA CITTà Protesta anche il Pd: «Questo è un piano estremista», attacca il capogruppo Piero Giampietro, «sulla base di rilievi datati agosto 2021 arriva in consiglio senza alcun confronto, introduce da subito azioni che rischiano di svuotare la città e di disincentivare chiunque voglia fare impresa. I cittadini hanno diritto al riposo e chi lavora ha il diritto di continuare a farlo, ma con questo provvedimento il rischio che, dopo piazza Muzii e il centro storico, il prossimo obiettivo del centrodestra diventi il lungomare è concreto. Il rinvio non è sufficiente e rischia solo di rimandare la discussione senza modificarne l’esito: se il centrodestra ha cambiato idea, ritiri la delibera e la riscriva con un nuovo spirito di partecipazione: non ha senso annunciare un rinvio causa influenza. Dopo aver emesso un’ordinanza a settimana per fiaccare gli esercenti di piazza Muzii», conclude Giampietro, «il centrodestra dimostri di aver cambiato idea con l’unico atto possibile: ritirare la delibera».