Picchiato con la mazza in strada L’agguato davanti al figlioletto

29 Agosto 2023

Un 26enne aggredito nella notte da un gruppo di romeni dopo una discussione: botte vicino a casa Colpito al volto dopo essere finito a terra: ora è ricoverato in ospedale, ha la mandibola fratturata

PESCARA. Anche un bambino ha assistito all’aggressione avvenuta l’altra notte sulla Tiburtina, davanti casa di una famiglia di romeni che si occupa di commercio di rame. Pugni, calci, schiaffi, e poi una mazza sferrata sul volto: ad avere la peggio è stato un 26enne, finito in ospedale con la mascella fratturata e un trauma cranio facciale, riportando problemi anche a un occhio. Dopo tutti gli accertamenti al pronto soccorso, è stato ricoverato con una prognosi di 30 giorni nel reparto di Chirurgia maxillo facciale e nelle prossime ore dovrà essere operato. Oltre a lui, si è rivolto al pronto soccorso anche il padre, che ha partecipato alla discussione insieme a tutto il resto della famiglia, comprese le donne.
Il 26enne, difeso dall'avvocato Corradino Marinelli, ha raccontato che ieri notte aveva il figlio in braccio, un bimbo che - suo malgrado - si è trovato all'improvviso in mezzo a un confronto accesissimo avvenuto davanti ad altri componenti della sua famiglia, composta da tre uomini e due donne, che vivono del commercio di ferro. Dall’altra parte c’era, a quanto pare, un gruppo di sette romeni, che hanno raggiunto l’abitazione di via Tiburtina, dove è scoppiata la discussione per poi passare alle mani.
Sempre il 26enne ha riferito che proprio mentre cominciavano a partire i pugni, ha messo il bambino al riparo e ha tentato invano di difendersi ma poco dopo è finito a terra. Negli istanti in cui era lì sull'asfalto qualcuno ha infierito su di lui: il 26enne è stato colpito con una mazza che lo ha raggiunto alla testa e al volto, in maniera pericolosissima, causandogli delle lesioni serie. Le conseguenze - come valutato successivamente dai medici - sono state pesanti, tant'è che il 26enne ha ritenuto necessario andare in ospedale la notte stessa, attorno alle 3, e domani potrebbe essere operato alla mandibola e all’occhio. Poi ieri mattina lo ha seguito anche il padre, al pronto soccorso: è rimasto ferito ad una mano.
Da definire i motivi dell’accaduto, con l’identificazione di tutti i soggetti coinvolti. E su questo, ma anche sulle responsabilità, sta indagando la squadra mobile, diretta da Gianluca Di Frischia. All'origine di tutto potrebbe esserci una discussione cominciata in casa tra i componenti di due famiglie diverse, e poi sarebbe proseguita in strada ma non si escludono questioni di affari anche se al momento si tratta semplicemente di ipotesi. Entrambi i gruppi (molti dei romeni coinvolti sono conosciuti alle forze dell’ordine) si occupano del commercio di rame per cui è possibile che gli interessi della famiglia che vive sulla Tiburtina e quelli dell’altro gruppo siano entrati in contrapposizione.