Pietro Orlandi ai ragazzi: cerco da 40 anni la verità su mia sorella Emanuela

13 Aprile 2023

Il fratello della giovane scomparsa incontra gli studenti del Classico Quattro ore per ripercorrere il giallo: «Ribellatevi alle ingiustizie» 

PESCARA. «Ribellatevi sempre alle ingiustizie e cercate la verità perché vi renderà liberi». È il monito di Pietro Orlandi, fratello di Emanuela Orlandi, ai mille studenti del liceo classico d’Annunzio che ha incontrato ieri mattina al Pala Elettra. Durante l’assemblea d'istituto, a cui hanno partecipato la preside Antonella Sanvitale e i docenti, Orlandi ha parlato per quattro ore, dalle 9 alle 13, e ripercorso i momenti salienti sulla sparizione della sorella, cittadina vaticana misteriosamente scomparsa 40 anni fa, all’età di 15 anni. Era il 22 giugno 1983, la ragazza rientrava a casa dopo una lezione di musica. Sono seguiti decenni di silenzi, depistaggi, sospetti. Dopo la morte di papa Ratzinger, il Vaticano ha riaperto l’inchiesta. Orlandi ha parlato agli studenti dopo essere stato ascoltato per otto ore dal promotore di giustizia Alessandro Diddi. «Ci ha entusiasmati questo incontro con Orlandi che ha ribadito, come fa ormai da anni, di aver sempre cercato un confronto, un dialogo col Vaticano e con papa Francesco, mai così chiaro e diretto come questo momento» riferisce Eleonora Mucilli, quinto anno, rappresentante d’istituto, che ha organizzato l’incontro insieme a Filippo Zuchegna, in collaborazione con Leonardo Cantagallo, Daniele Arata e Nicola Rapino, «il Vaticano, ci ha detto, deve tirare fuori la verità perché se verrà fuori in altri modi, perderà di credibilità. Ci ha esortato a ribellarci alle ingiustizie e cercare sempre la verità. Ha parlato delle varie ipotesi di sparizione, dalla pista della pedofilia al terrorismo, ha rivelato gli ultimi istanti vissuti con la sorella» col cruccio che si trascina dietro da sempre: «L’ultima immagine che ha di Emanuela è quando lei si è girata di spalle, offesa, perché Pietro le aveva detto di non avere voglia di andare ad un suo concerto preferendo la compagnia di una ragazza. Quella fu l’ultima volta che la vide». Il dirigente Sanvitale: «I ragazzi hanno ascoltato per ore, in silenzio e con molto entusiasmo hanno appreso di più di questa vicenda, avvincente e ancora tanto misteriosa, di cui si sono molto informati prima di chiedere a Orlandi di incontrarli. Hanno partecipato, posto tante domande interessanti, la scuola ha il compito di sviluppare la critica, inviteremo altre personalità di spicco della cultura o spettacolo». (c.co.)