Pignoli: lavori da avviare subito serve altro personale per l’Ater

PESCARA. Dal consigliere comunale dell’Udc Massimiliano Pignoli parte un appello al Comune e alla Regione, dopo l’ondata eccezionale di maltempo di mercoledì. «Al sindaco Carlo Masci chiedo di...
PESCARA. Dal consigliere comunale dell’Udc Massimiliano Pignoli parte un appello al Comune e alla Regione, dopo l’ondata eccezionale di maltempo di mercoledì. «Al sindaco Carlo Masci chiedo di stanziare fondi per le case di edilizia residenziale pubblica danneggiate da grandine e pioggia, prelevandoli dal fondo di riserva. E chiedo un impegno, dal punto di vista delle risorse, anche al presidente della Regione Marco Marsilio per gli interventi sulle case dell’Ater. Sempre la Regione dovrebbe destinare altro personale all’Ater, per affrontare questa fase», ha detto ieri, circondato da alcuni residenti in via Caduti per Servizio 23. Il loro è un caso emblematico perché il tetto «è stato danneggiato dall’alluvione del 2012 ma il Comune non lo ha mai riparato. E quando piove l’acqua scende dagli appartamenti del sesto piano ai primi piani. Stavolta l’acqua, che usciva dai lampadari, ha anche danneggiato mobili e arredi, gonfiando i pavimenti», hanno detto gli inquilini.
I danni nelle case popolari sono stati «importanti», ha sottolineato Pignoli e ad avere problemi sarebbero stati «400-500 alloggi (dell’Ater e Comune)». Personalmente ha registrato situazioni problematiche «a Zanni, alla Marina sud, a Fontanelle, San Donato, Rancitelli e Villa del fuoco». E tra i casi più gravi ci sono quelli delle abitazioni «con il tetto divelto, oppure senza corrente, con gli inquilini costretti ad acquistare un generatore. Mi auguro che vengano eseguiti i lavori», ha detto ieri Pignoli, «altrimenti sono pronto a scendere in piazza per far rispettare il diritto alla casa, come avvenuto per via Lago di Borgiano». Per lui non fa troppa differenza stare «in maggioranza all’opposizione», anzi è pronto a un «pungolamento giornaliero anche perché in campagna elettorale il sindaco diceva che le periferie sarebbero state prioritarie». (f.bu.)

