Pineta, dal disastro alla rinascita: via agli espropri per ampliarla

Arriva un nuovo progetto di rilancio a 13 mesi dall’incendio che ha distrutto un terzo della riserva Domani il consiglio comunale voterà le delibere per procedere all’acquisizione di due aree private
PESCARA. A 13 mesi dal terribile incendio che ha distrutto un terzo della Pineta dannunziana, l’amministrazione presenta un nuovo progetto per la rinascita del polmone verde della città. Domani il consiglio comunale esaminerà due delibere, presentate dal vice sindaco e assessore al verde Gianni Santilli, che prevedono l’acquisizione di terreni privati confinanti per poter procedere ad un ampliamento della riserva naturale.
gli espropri Partiranno gli espropri di due aree, una nel comparto uno e l’altra nel comparto tre. «Si tratta in pratica dell’ex galoppatoio e del terreno intorno all’ex passaggio a livello», ha spiegato Santilli. Più precisamente, nel comparto uno è stata individuata un’area di 12.985 metri quadrati, su un totale di 31.973 metri quadrati, che si trova nell’angolo sud orientale, in corrispondenza dell’incrocio tra via D’Avalos e via della Pineta.
Il costo dell’esproprio, secondo le valutazioni dei tecnici, è pari a 10,56 euro al metro quadrato. Invece, l’area da espropriare nel comparto tre misura 1.350 metri quadrati e si trova in prossimità dell’ingresso al parco da via della Bonifica, lungo il viale pedonale Antonelli. Il valore complessivo utilizzato per calcolare il prezzo dell’esproprio ammonta in questo caso a 124.006 euro.
«Per pagare gli espropri», ha rivelato il vice sindaco, «utilizzeremo una parte di 1.200.000 euro assegnati dall’assicurazione a titolo di risarcimento per l’incendio del primo agosto del 2021».
l’altro progetto Questo, comunque, è un primo passo perché l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Carlo Masci, intende procedere, entro la fine dell’anno, all’abbattimento dello svincolo a trombetta della circonvallazione, all’altezza di via Pantini. Operazione che consentirà di accorpare i comparti tre e quattro della Pineta grazie alla contestuale costruzione del nuovo tracciato di via Pantini e all’eliminazione dell’attuale percorso di via della Bonifica che attraversa l’area verde. È un’operazione da 7.000.000 di euro, di cui 5.300.000 di lavori, che cambierà il volto di una zona di Pescara. Il cronoprogramma dei principali interventi prevede il ripristino funzionale della preesistente rampa a raso di collegamento tra la circonvallazione e la rotatoria di via Luciani con funzione di ingresso e uscita della circonvallazione; la demolizione del viadotto e delle rampe di uscita ed entrata della circonvallazione in direzione Pescara e Francavilla nella zona sud (viadotto principale, parte centrale e rampe), compresi i piloni di sostegno; la dismissione e il declassamento a percorso ciclopedonale e a strada di servizio di via della Bonifica, nel tratto compreso tra le intersezioni con via Pantini e con via Antonelli; la piantumazione con pini d’aleppo nelle aree riqualificate, per un totale di 300 nuovi alberi che saranno posizionati dopo l’eliminazione della striscia d’asfalto di via della Bonifica, dei piani di betonella esistenti, delle recinzioni e dei cordoli ammalorati anche a causa dell’incendio del primo agosto 2021. È comunque considerata un’operazione complessa, in particolare per quanto riguarda l’abbattimento delle rampe della circonvallazione. Questo a causa della presenza del tracciato ferroviario e della rete dell’alta tensione.
riqualificazione del verde Una volta completate le procedure di esproprio, l’amministrazione comunale intende procedere alla rigenerazione e alla valorizzazione della riserva naturale. Il progetto prevede l’attivazione di una serie di attività scientifiche per migliorare le specie arboree esistenti. È inoltre prevista la realizzazione di un percorso interno che permetta una futura e costante attività di studio e monitoraggio dell’area. La spesa prevista è di 204.094 euro.

