Pista ciclopedonale, l’opposizione chiede una verifica

SAN GIOVANNI TEATINO. La nuova pista ciclopedonale a uso promiscuo realizzata in via Amendola, un tratto della statale Tiburtina a Sambuceto, torna all’attenzione dei consiglieri di opposizione Maria...
SAN GIOVANNI TEATINO. La nuova pista ciclopedonale a uso promiscuo realizzata in via Amendola, un tratto della statale Tiburtina a Sambuceto, torna all’attenzione dei consiglieri di opposizione Maria Rosaria Elia (Fratelli d’Italia) ed Efrem Martelli (Lega per Salvini) dopo l’investimento di un pedone di 68 anni, incidente che ha determinato anche il blocco della circolazione nelle vicinanze dell’aeroporto e dei centri commerciali per diversi minuti.
Martedì scorso, Elia e Martelli hanno inviato al sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale e al responsabile della polizia municipale, una richiesta di verifica «sulla corretta applicazione delle norme minime di sicurezza» previste per questo tipo di opere.
Richiamandosi al decreto ministeriale che fissa i requisiti per piste pedonali, piste ciclopedonali e a uso promiscuo, i due consiglieri sottolineano che l’opera potrebbe non essere stata realizzata in conformità con le leggi vigenti, e chiedono se nella realizzazione della pista ciclopedonale il cordolo sia stato inteso come separatore o incluso nella misurazione, e di conoscere la norma di riferimento che prevede tale inclusione.
Infine, i due consiglieri chiedono di conoscere se gli uffici comunali hanno provveduto a richiedere un parere al ministero delle Infrastrutture sulle opere minime di sicurezza realizzate per un’opera che ha comportato anche una variante tecnica che ha richiesto un’ulteriore spesa di 198mila 124 euro. L’intera riqualificazione del tratto della ex Tiburtina è quindi arrivata a costare più di 833mila euro.

