Pizza patrimonio dell’umanità Tremila firme in dieci giorni

9 Dicembre 2014

PESCARA. Sono già oltre tremila le firme raccolte in calce alla petizione promossa dalla Coldiretti, e avviata nei giorni scorsi a Pescara, con l’associazione Pizzaiuoli Napoletani e la...

PESCARA. Sono già oltre tremila le firme raccolte in calce alla petizione promossa dalla Coldiretti, e avviata nei giorni scorsi a Pescara, con l’associazione Pizzaiuoli Napoletani e la fondazione UniVerde per iscrivere l’ «arte della pizza» nella lista Unesco dei patrimoni immateriali dell’umanità.

Ma l’obiettivo, nella regione dei parchi, è ancora più ambizioso e chiama in causa il consorzio agrario interregionale. Si riassume così il primo importante risultato abruzzese della petizione nazionale che, partita a Pescara nell’ambito dell’iniziativa Semplicemente italiana, si è subito diffusa a macchia d’olio nelle altre province.

Immediata la risposta dei consumatori, che hanno letteralmente fatto la fila per sottoscrivere la petizione tuttora aperta negli uffici Coldiretti, lanciando un vero e proprio passaparola finalizzato a tutelare l’identità della vera pizza italiana e a fare chiarezza sull’origine degli ingredienti usati oltre che sulle modalità di preparazione del prodotto.

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