Popoli, 2 carrozzine donate all’ospedale dai familiari di Verna

12 Dicembre 2018

Oggi cerimonia con i genitori dell’infermiera morta nel 2016 E’ il primo passo per la nascita di un Centro del risveglio 

POPOLI . L’associazione “Il risveglio di Manuela” mette il primo tassello per la nascita definitiva di un centro del risveglio in Abruzzo, la cui apertura è stata programmata nell’ospedale di Popoli. Oggi vengono donate due carrozzine finanziate con i fondi raccolti dall’associazione fondata nel 2016 da Ezio Verna e Anna Palucci nel ricordo della figlia Manuela, l’infermiera di Spoltore scomparsa ad aprile di quell’anno. La cerimonia con la quale viene affidato il materiale all’ospedale di Popoli è in programma alle 10, e vedrà la partecipazione del prefetto di Pescara Gerardina Basilicata. In attesa che il centro possa finalmente vedere la luce, l’ospedale utilizzerà il materiale nel reparto di medicina fisica riabilitativa. Si tratta di carrozzine particolari, dotate di una serie di accorgimenti quali poggiatesta orientabile a tre sezioni, schienale anatomico reclinabile, sostegno per il torace, pedana elevabile, fiancata estraibile e braccioli imbottiti, altezza di ruote e pedana regolabile. Il sogno della famiglia Verna è che presto possano essere utilizzate in un centro che in Abruzzo manca, e che per ora è stato solo programmato e realizzato parzialmente. In pratica, ci sono le mura, ma non è stato ancora attivato: «I locali sono pronti, manca solo l’attivazione definitiva con materiale e personale», spiega Ezio Verna, marito di Anna Palucci che è la presidente dell’associazione, «oggi ci sono tante persone della nostra regione che sono costrette a seguire un familiare al centro di Potenza Picena nelle Marche, ma anche a Roma, Pavia o Torino, e non sempre si ha la possibilità di soggiornare in un luogo così lontano. Noi abbiamo vissuto questa situazione con nostra figlia e abbiamo addirittura visto gente costretta a dormire in macchina per stare vicina a un familiare: da qui è nato questo impegno per sostenere i parenti di chi ha bisogno di essere ricoverato in un centro del risveglio». L’idea di proporre Popoli per realizzare una struttura del genere è nata dal fatto che si trova in una posizione centrale nell’Abruzzo, facilmente raggiungibile da un po’ tutta la regione. Una volta attivato, il centro potrebbe accogliere fino a quindici pazienti. «Il nostro obiettivo, dopo l’attivazione, che ci auguriamo avvenga il più presto possibile come promesso», aggiunge Verna, «è che in seguito possa essere creata anche una foresteria per permettere di soggiornare alle famiglie dei pazienti in cura».