Porta Nuova, il Pd attacca la giunta Masci: «Modello di sicurezza platealmente fallito»

I consiglieri dem e Blasioli dopo l’aggressione: «Da anni i cittadini denunciano il clima invivibile» tra stazione e Pescara Vecchia. «È il momento di iniziare a manifestare»
PESCARA
Dopo l'aggressione avvenuta nella zona della stazione di Porta Nuova, il Partito democratico torna all’attacco della giunta Masci. A farlo i consiglieri comunali Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli.
«Da anni i cittadini denunciano il clima invivibile della zona fra il rilevato ferroviario, la stazione di Porta Nuova e Pescara Vecchia e ultimamente proprio davanti la Cattedrale di San Cetteo dove proprio qualche giorno fa, il 1 ottobre, è avvenuta una rapina nella cornetteria Number One di Piazza Garibaldi e prima ancora, a giugno, era toccato al doppio furto presso i locali della Croce Rossa proprio in Largo Berlinguer. Non c'è alcuna scusa: tutti sapevano, tutti vedono, tutti sanno ma nessuno fa nulla e questo aumenta la sensazione di abbandono», affermano.
«Cittadini ed esercenti della zona ogni giorno si rivolgono a tutti gli interlocutori possibili partendo dal Comune, dal quale non hanno ricevuto alcun aiuto», sottolineano. «Ora arriva il dramma, più che annunciato, addirittura in pieno giorno e iniziato fra gli stand della festa di San Cetteo in mezzo a famiglie e bambini. Il modello di sicurezza e protezione sventolato dalla giunta Masci è platealmente fallito, e i cittadini ne stanno pagando le conseguenze. È il momento di ammetterlo e di voltare pagina prima possibile. È il momento di iniziare a manifestare perché non si tratta di un caso isolato, ma di una sottovalutazione disarmante».

