Prenotano casa-vacanze fantasma 10 famiglie truffate da una coppia

21 Agosto 2021

Francavilla. Inserzione promette l’affitto scontato, ma l’appartamento è di un altro proprietario Versate centinaia di euro di caparra su conti intestati a prestanome, in corso le indagini dei carabinieri 

FRANCAVILLA. Sono almeno una decina i turisti truffati a Francavilla, arrivati in città anche da fuori regione richiamati dall'annuncio di un immobile sul lungomare Colombo, in realtà inesistente. A raccontare la disavventura sono alcuni di loro, che durante il periodo di Ferragosto hanno visto andare in fumo la voglia di riposo e di mare.
Il metodo descritto è quasi sempre lo stesso: i due truffatori, un uomo e una donna, sono riusciti a creare su internet una pagina molto simile a quella utilizzata da un noto portale conosciuto in tutto il mondo per la prenotazione di alberghi e case. Dopo aver selezionato l'appartamento di Francavilla, reso disponibile a prezzi decisamente più bassi della media, i due hanno chiesto ai malcapitati il versamento di una caparra generalmente di un paio di centinaia di euro, con l'impegno a saldare il conto al momento dell'arrivo.
Alle vittime è stato fornito un Iban, che da quanto raccontato da alcuni di loro risulta collegato a un conto postale aperto nel foggiano, sul quale effettuare l'accredito. Fin qui tutto regolare o almeno sembra. Dopo il versamento è arrivata la conferma di prenotazione e i due sono rimasti disponibili per ogni tipo di informazione. Solo quando i turisti sono arrivati a destinazione hanno scoperto che la casa prospettata in realtà ha una proprietaria, che oltre a non affittarla è stata costretta ogni volta a mettere i vacanzieri a conoscenza della cruda realtà.
A quel punto, scoperto l'inghippo, le vittime hanno cercato invano di contattare i truffatori che, nel frattempo, hanno staccato l'utenza telefonica utilizzata per il raggiro, risultando quasi irraggiungibili. Persone che sono arrivate anche dalla Campania o dal Lazio, sono state costrette a cercare disperatamente un alloggio, tra l'altro nel periodo più alto della stagione, mentre si sono resi conto di aver praticamente buttato i soldi della caparra. Molti di loro si sono rivolti a carabinieri per denunciare l'accaduto, mentre con bambini al seguito hanno dovuto cercare una sistemazione.
Alcuni hanno raccontato di aver dormito persino in macchina un paio di notti, proprio perché impossibilitati a trovare una sistemazione per l'intera famiglia. Sull'accaduto indagano i militari, anche se non è mai facile rintracciare autori di truffe simili. Spesso gli autori utilizzano nomi falsi e le carte o i conti sui quali vengono fatti confluire i proventi risultano intestati a prestanome, circostanza che rende le indagini ancor più complesse. Chiaro che la prevenzione rappresenta sempre lo strumento migliore. I consigli degli esperti sono quelli di diffidare da prezzi troppo bassi rispetto alla concorrenza, rivolgersi sempre a professionisti del settore e soprattutto non inviare denaro al buio. La richiesta di versamenti su carte intestate a privati è uno dei primi segnali da cui diffidare.
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