Progetto in difesa degli anziani: Pescara traccia la linea in Italia

4 Giugno 2023

PESCARA. Parte da Pescara una proposta in difesa degli anziani. Giancarlo Roio, garante degli anziani del Comune Pescara, ha partecipato a un incontro in videoconferenza con gli altri garanti, Paolo...

PESCARA. Parte da Pescara una proposta in difesa degli anziani. Giancarlo Roio, garante degli anziani del Comune Pescara, ha partecipato a un incontro in videoconferenza con gli altri garanti, Paolo Tanganelli di Genova, Vincenzo Costantino di Alessandria, Daniela Cabras di Fiorenzuola e Antonio Coppola di Sorrento.
Partendo dal principio che «gli anziani rappresentano una componente fondamentale della società, dell’economia e della cultura di ogni comune», è stato ribadito che «il ruolo del garante dovrà diventare una figura istituzionale importante e avere piena considerazione da parte delle singole amministrazioni comunali anche attraverso l’assegnazione alla funzione di adeguate risorse e strumenti in grado di garantirne l’autonoma e fattuale operatività, formulare proposte e allo stesso tempo essere il rappresentante della tutela dei diritti e degli interessi degli anziani presso tutte le sedi istituzionali, pubbliche e private, parti sociali in seno al proprio territorio».
Roio e gli altri hanno dichiarato: «La società deve essere pronta ad affrontare le problematiche collegate alla terza età e per farlo ha la necessità di costruire un supporto normativo da attuare in maniera organica e programmata, riconoscendo i giusti diritti dell’anziano, rimuovendo le discriminazioni a tutt’oggi presenti e a tale proposito si è deciso di promuovere la nascita di un coordinamento permanente dei garanti che, nel perseguire l’obiettivo fondamentale di assicurare ai propri concittadini anziani la massima qualità di vita e di benessere, opererà per il conseguimento di finalità generali». Tra gli obiettivi ci sono: «Elaborare una risposta sociale complessiva delle istituzioni a favore degli anziani che sia organica, coordinata, integrata ed orientata verso le vere priorità, evitando inefficienze, disorganicità e ripetitività delle iniziative; prefigurare e delineare una diversa concezione di politica sociale che privilegi a livello di progettazione, programmazione e organizzazione un modello di gestione dei bisogni della senescenza basato sulla diretta e primaria responsabilizzazione del “pubblico” nella rivalutazione del ruolo attivo dell’anziano nella società; attraverso l’affermazione del “diritto a star bene” degli anziani, favorire lo sviluppo di una cultura ed una coscienza collettiva solidale, sensibile, rispettosa dei più deboli e bisognosi della società; promuovere e valorizzare il ruolo e la figura del garante all’interno dell’amministrazione comunale».