Pronti 300mila euro per garantire servizi alle persone disabili
Varato il nuovo piano comunale sulla non autosufficienza con misure di sostegno e interventi integrati di assistenza
MONTESILVANO. Fondi in arrivo per l’erogazione di servizi rivolti ai residenti non autosufficienti. La Regione Abruzzo ha stanziato circa 294 mila euro destinati al piano locale per la non autosufficienza (Plna) 2015 del Comune di Montesilvano. Il documento approvato dalla giunta Maragno prevede di destinare circa 197mila euro per i servizi di assistenza domiciliare integrata, trasporto dei disabili e altri servizi quotidianamente gestiti dall'azienda speciale, e circa 97mila euro che saranno impegnati per situazioni di disabilità gravissime, mediante servizi o assegni di cura.
Si tratta di circa 12 mila euro in più rispetto ai fondi stanziati dalla Regione nel 2014, risorse che andranno dunque a finanziare il piano comunale approvato in accordo con le organizzazioni sindacali, le associazioni per disabili e condiviso mediante un’intesa con la Asl di Pescara.
Quanto ai numeri delle persone assistite in città, è bene evidenziare innanzitutto come a Montesilvano vi siano circa 9mila 700 residenti con età superiore a 65 anni. Sono invece 1.900 gli anziani non autosufficienti e a 1.060 quelli i non autosufficienti gravi. Passando all’analisi dei servizi di assistenza domiciliare sociale erogati nel 2015, a beneficiarne sono stati 65 anziani, dei quali sedici disabili fisici; cinque disabili psichici e 6 minori. Sono state invece quindici le persone che hanno usufruito dell'assistenza domiciliare integrata (Adi), con 75 interventi specialistici di assistenza scolastica e otto interventi di ippoterapia.
Sul versante dei trasporti, i montesilvanesi non autosufficienti hanno usufruito di 48 trasporti da e per le località termali e di 24 verso centri riabilitativi e scolastici. Nel Plna 2015 finanziato dalla Regione trova spazio poi il trasporto per 24 utenti, l'Adi per 15 persone, 18 interventi di assistenza domiciliare e aiuto personale e un assegno di cura. Il documento comunale stabilisce inoltre che, in caso di mancanza di persone che abbiamo le caratteristiche e le condizioni richieste per la disabilità gravissima, l’ente avrà la possibilità di richiedere alla Regione l’autorizzazione all’utilizzo di eventuali residui per erogare assegni di cura a persone con disabilità gravi, che necessitino di assistenza, anche sociale, nelle 24 ore, e che abbiano almeno una o più delle condizioni previste dalla Regione per le disabilità gravissime, per evitare la dispersione delle ingenti risorse stanziate. «Attraverso il piano per la non autosufficienza», osserva l’assessore alle Politiche sociali, Ottavio De Martinis, «vogliamo promuovere e organizzare una serie di interventi integrati finalizzati a facilitare la permanenza della persona non autosufficiente nel nucleo familiare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

