Pronti gli investimenti per la città del futuro che punta sul digitale

Convegno organizzato dal senatore D’Alfonso con docenti e manager Il ministro Carfagna: «Dopo anni di austerity, ora arrivano le risorse»
PESCARA. Come le infrastrutture intelligenti possano configurare le città come motore di sviluppo e le opportunità che arrivano dai fondi del Pnrr. È il tema affrontato ieri nell'ambito di «Quale città», il ciclo di convegni organizzato dal senatore Luciano D'Alfonso, presidente della commissione Finanze e tesoro. Nel terzo appuntamento, moderato dalla prorettrice vicaria dell'università D'Annunzio Augusta Consorti e aperto dal presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza e dal sindaco Carlo Masci, che ha parlato di «democrazia digitale come vera sfida del futuro» si è discusso di infrastrutture intelligenti.
«Perché le città funzionino dopo la rottura di civiltà della pandemia, abbiamo bisogno di infrastrutture intelligenti, che per esempio consentano la didattica a distanza o la telemedicina», ha detto il senatore D'Alfonso. «In questo il Pnrr dà delle risposte: sulla qualità dell'acqua, sulla transizione ecologica e digitale, sull'innovazione, sugli spostamenti collettivi. La politica però deve avere un'esatta visione delle priorità. Accanto ai diritti dei cittadini, esiste un diritto delle città che va declinato».
All'incontro è intervenuta, con un video messaggio, il ministro per il Sud Mara Carfagna che ha ricordato come il Pnrr dia alle città, «dopo anni di austerity, ingenti risorse per realizzare investimenti. La crisi per il Covid, il riscaldamento globale e l'emergenza ambientale vedono le città più esposte ai cambiamenti epocali. O sapremo governarli o ne rimarremo travolti».
«Nelle smart city», ha aggiunto Francesca Quadri capo di gabinetto del ministero, tra i relatori, «gli investimenti mirano ad alimentare una crescita sostenibile e a innalzare la qualità della vita con una gestione intelligente delle risorse. Risulta fondamentale definire un'agenda digitale delle città».
Relatori anche Mauro Minenna, capo del dipartimento per la trasformazione digitale, gli ad di Leonardo e di Acea, Alessandro Profumo e Giuseppe Gola, il capo di stato maggiore della Finanza Francesco Greco, il presidente della Consob Paolo Savona, Giovanni Fosti, presidente di Fondazione Cariplo, e poi dal mondo universitario, Maurizio Tira, Lucio D'Alessandro, Paola Inverardi e Luigina Mortari.

