Proroga concessioni La Cassazione accoglie il ricorso dei balneari

24 Novembre 2023

La Corte Suprema boccia il provvedimento del Consiglio di Stato: un errore escludere Sib-Confcommercio, Assonat e Regione Abruzzo

Ribaltone sull’ormai cronica vicenda delle concessioni ai balneatori. Per semplificare al massimo la questione si può affermare che «il Consiglio di Stato ha sbagliato a non ammettere nel giudizio - nel quale alla fine è stata bocciata la proroga delle concessioni balneari fino al 2033 - i rappresentanti di Sib-Confcommercio, Assonat e Regione Abruzzo che invece avevano diritto a partecipare e a dire la loro come portatori di interessi economici e dei territori». È il contenuto del verdetto 32559 delle Sezioni Unite della Cassazione depositato ieri che ha annullato con rinvio, a una nuova adunanza, la decisione dei giudici amministrativi emessa nel novembre 2021. Ci sarà dunque un nuovo giudizio nel quale troveranno ascolto i tre soggetti esclusi in precedenza. Nel frattempo, il governo Draghi ad agosto del 2022 ha tradotto in legge quanto stabilito dai giudici amministrativi approvando il disegno di legge concorrenza n. 118/2022 che ha abrogato la proroga al 2033 imponendo lo svolgimento delle gare per le concessioni balneari entro il 31 dicembre 2023.
«Spetterà al Consiglio di Stato», sottolinea la sentenza degli “ermellini”, «pronunciarsi nuovamente, anche alla luce delle sopravvenienze legislative, avendo il Parlamento e il governo esercitato, successivamente alla sentenza impugnata, i poteri normativi loro spettanti». La sentenza contestata è stata cassata dai supremi giudici con rinvio al Consiglio di Stato senza alcuna valutazione del ddl concorrenza da parte della Cassazione.
Sul tema «spetterà al Consiglio di Stato pronunciarsi nuovamente, anche alla luce delle sopravvenienze legislative, avendo il Parlamento e il Governo esercitato, successivamente alla sentenza impugnata, i poteri normativi loro spettanti».
«Si tratta di una sentenza molto importante. Sono orgoglioso perché siamo l’unica regione italiana ad aver difeso i diritti dei balneatori», ha commentato il presidente della Regione, Marco Marsilio.
LE REAZIONI POLTICHE
Il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri dichiara: «Dal primo momento questa Regione ha affiancato gli imprenditori del settore della balneazione nella battaglia contro l’assurda scelta di annullare proroghe e rinnovi delle concessioni balneari. Ora la Corte di Cassazione accoglie il nostro ricorso, presentato insieme al Sib, Sindacato Italiano Balneatori, per contrastare la decisione del Consiglio di Stato. Una sentenza che dà merito del costante lavoro istituzionale e politico a difesa del diritto degli imprenditori abruzzesi e riaccende la speranza di un “passo indietro” del Consiglio di Stato che ora dovrà rivalutare la sua posizione anche alla luce del mutato assetto normativo nazionale sul tema. Non permetteremo di svendere le nostre imprese, il nostro patrimonio, che sono una unicità nel panorama internazionale».Per l’assessore regionale, Nicola Campitelli «questa decisione è un importante punto di svolta nella tutela dei diritti dei balneatori, degli interessi abruzzesi e nazionali. La regione Abruzzo è l’unica regione italiana a sostenere le legittime posizioni dei gestori degli stabilimenti balneari anche e soprattutto nelle aule di tribunale. Questa sentenza consolida ulteriormente una posizione di buonsenso: non vi è ragione alcuna perché le concessioni demaniali marittime esistenti, in regola con tutte le normative di settore, debbano essere messe a gara secondo quanto previsto dalla direttiva Bolkestein». I parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi, Guerino Testa e Guido Quintino Liris sottolineano come «il blocco delle proroghe alla concessione da parte del Consiglio aveva generato incertezze e preoccupazioni per l’intero settore. Esprimiamo un plauso al presidente Marco Marsilio e alla Regione Abruzzo per il coraggio e la determinazione mostrati nel portare avanti questo ricorso. L'Abruzzo si è distinta come l'unica regione a difendere attivamente le istanze dei balneatori, dimostrando un forte impegno nel tutelare il comparto».
I BALNEATORI
«Accogliamo con grande favore e soddisfazione l'accoglimento del nostro ricorso. Sono state riconosciute le nostre ragioni. Abbiamo sempre avuto fiducia nella magistratura». Così il presidente del Sib Abruzzo, Riccardo Padovano. «La Cassazione», spiega, «ha ritenuto la sentenza viziata da eccesso di giurisdizione avendoci estromesso dal processo ancorché la decisione andava a incidere su coloro che rappresentiamo. Ha quindi rinviato al Consiglio di Stato che dovrà tenere conto del principio affermato dalla Cassazione e che dovrà “nuovamente pronunciarsi” sugli altri motivi di illegittimità da noi sollevati sulla sentenza dell'Adunanza plenaria». «Estremamente importante e significativo», prosegue Padovano, «che la Cassazione abbia anche menzionato che il Consiglio di Stato dovrà tener conto delle nuove leggi che Parlamento e Governo emanano esercitando “i poteri normativi loro spettanti”. Ci preme sottolineare anche l'ottimo lavoro della Regione, a conferma che la sinergia fra associazioni ed enti pubblici può portare ai risultati migliori, come è stato con la Regione Abruzzo».