Prorogati gli sconti su luce e gas: la stangata slitta di altri tre mesi

25 Giugno 2022

Ridotta l’Iva e azzerata fino a settembre la spesa extra degli “oneri di sistema” da pagare in bolletta È un aiuto per i bilanci di famiglie e imprese sperando che in autunno si risolva la crisi bellica ucraina

L'AQUILA . Nuova manovra del Governo per contrastare il caro-bollette legato alla guerra in Ucraina. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto contro i rincari di luce e gas, che prevede sconti e agevolazioni per altri tre mesi, fino a settembre, per aziende e famiglie. Che nel secondo caso si traduce in un risparmio in bolletta pari a 141,05 euro. Via libera anche alla misura per garantire liquidità alle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale e al contributo per le aziende che importano gas naturale in Italia. L' intervento ha un budget complessivo di 3 miliardi e 27 milioni di euro. Per il gas, confermata l'Iva al 5%.
LE MISURE. Vengono azzerati gli oneri generali di sistema nel settore elettrico anche per il terzo trimestre 2022. Stessa procedura per il gas, con la riduzione dell’Iva. Sconti anche per le alte tensioni e per la ricarica dei veicoli elettrici attraverso le colonnine di ricarica posizionate su tutto il territorio.
È quanto prevede il provvedimento arrivato sul tavolo dei ministri. Un provvedimento snello, appena due pagine e sei articoli che poggiano sul contenimento dei rincari delle bollette.
ALIQUOTE RIDOTTE. Le aliquote relative agli oneri generali, già ridotte durante i precedenti trimestri, verranno ulteriormente calmierate grazie a un fondo di 240 milioni di euro, stanziati soprattutto per consumi inferiori ai 5.000 metri cubi l’anno.
Confermata anche l’applicazione delle garanzie Sace, che supporta le imprese colpite dall'emergenza Covid-19 con condizioni agevolate sui finanziamenti erogati dagli istituti di credito, anche alle società che effettuano riserve di gas naturale. La misura è stata introdotta con il decreto Aiuti del 17 maggio scorso.
OBOLO PER LE IMPRESE. Inoltre, le imprese che importano gas in Italia dovranno versare un contributo, non ancora definito, alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea), ente sottoposto all’Autorità di regolazione per energia e reti ambiente (Arera) e a quella del ministero dell’Economia e delle Finanze che, tra le altre attività, eroga anche i bonus gas ed elettricità. Nel testo non c’è ancora la percentuale che le imprese importatrici dovranno versare, ma viene spiegato come dovrà essere calcolato. Viene inoltre previsto che l’obolo venga restituito alle aziende che dovessero riportare perdite in bilancio: «Ai soggetti che abbiano registrato, nel bilancio certificato dell'esercizio o degli esercizi che includono il periodo oggetto dell'intervento, una perdita», si legge infatti nel provvedimento, «sono restituiti gli importi precedentemente versati nei limiti del valore della perdita».
Il PRECEDENTE. Il primo decreto che prevedeva l'azzeramento degli oneri sulle bollette di luce e gas, è stato varato ad aprile scorso. Ed ha riconosciuto alle aziende a forte consumo di energia elettrica un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022. Il bonus è stato riconosciuto anche in relazione alla spesa per l’energia elettrica prodotta e auto-consumata dalle imprese energivore nel secondo trimestre di quest'anno. Una misura analoga ha riguardato le imprese a forte consumo di gas naturale, a cui è andato un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas, consumato nel primo trimestre dell'anno.