Pulizie all’ospedale Il Tar salva l’appalto da 22 milioni di euro

11 Gennaio 2015

D’Amario: dipendenti riassorbiti anche se con le ore ridotte i giudici ci danno ragione. La Fials in procura? Sceneggiata

PESCARA. «Il Tar di Pescara ci ha dato ragione. Ancora una volta». Il direttore generale della Asl Claudio D’Amario parla così di una sentenza del Tar che ha definito legittimo l’affidamento dell’appalto da 22,4 milioni di euro per le pulizie negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli e nei distretti sanitari della provincia. Il Tar ha fatto i conti sulle ore di lavoro dei dipendenti e ha bocciato il ricorso della seconda classificata, il consorzio Cns (Consorzio nazionale servizi società cooperativa arl): per i giudici amministrativi, l’assegnazione dell’appalto alla Dussmann di Milano è stata regolare.

Al centro del contenzioso, erano finite proprio le ore di lavoro dei dipendenti: con il cambio di ditta, tutti gli oltre duecento dipendenti sono stati riassunti ma i contratti sono stati ritoccati al ribasso dopo una trattativa con i sindacati. I dipendenti che lavoravano 30 ore a settimana sono passati a 28 (meno 8 ore al mese); quelli che lavoravano 36 a 34 (meno 8 ore al mese); quelli che lavoravano 40 a 36 (meno 16 ore). Nessun taglio per i dipendenti da 18 e 24 ore a settimana. «Lievi modifiche al precedente livello occupazionale» secondo il Tar.

«Per mantenere tutti i posti, ci sono stati aggiustamenti fisiologici», dice D’Amario, «e la ditta si è dimostrata corretta perché, alla fine, nessuno è stato rimosso». La Dussmann è entrata in servizio il primo novembre 2014. «Forse», afferma D’Amario, «c’è da dire che l’impresa si è ritrovata con del personale in eccesso, magari qualcuno anche assunto dall’impresa precedente a ridosso delle ultime elezioni regionali. L’organizzazione del lavoro, comunque», afferma D’Amario, «non compete alla Asl ma all’impresa e a noi interessa il risultato. Stiamo predisponendo richieste per servizi aggiuntivi legati a nuove esigenze dei presidi: non è detto che le ore di lavoro non siano aumentate in seguito».

L’aumento delle ore, però, era citato in un documento alla base dell’affidamento dell’appalto: «L’offerta della Dussmann», recita il verbale della responsabile del procedimento Tiziana Petrella, direttrice del settore Acquisizione beni e servizi, risalente al 25 agosto scorso, «garantisce sia il riassorbimento del numero di persone riportato negli elenchi (livello occupazionale), sia l’attribuzione ai lavoratori di un numero di ore contrattuali anche superiore a quello risultante dagli elenchi». C’è proprio questo documento al centro di una denuncia presentata dal sindacato Fials: «La riduzione di ore potrebbe portare conseguenze negative sull’oggetto dell’appalto e cioè sulla pulizia degli ambienti», aveva denunciato il sindacato. Un esposto che, però, non allarma D’Amario: «Mi fa solo sorridere, sempre le solite pretese senza alcun fondamento giuridico. Se il Tar ha riconosciuto la legittimità dell’appalto, figuriamoci che rilevanza penale può esserci. Ormai, sono abituato a queste sceneggiate».

Sui documenti negati al consigliere regionale M5S Domenico Pettinari, D’Amario dice: «Quando avremo indicazioni chiare dalla Regione, consegneremo gli atti. Noi rispettiamo la legge e spesso i documenti richiesti sono già sul nostro sito per trasparenza». (p.l.)