Quaglieri è mister preferenze: «Sempre al servizio della gente»

Undicimilasettecentoquarantaquattro. Sembra uno scioglilingua, ma in realtà è il numero che esprime la forza elettorale di mister preferenze. Mario Quaglieri, 53 anni, medico chirurgo, assessore...
Undicimilasettecentoquarantaquattro. Sembra uno scioglilingua, ma in realtà è il numero che esprime la forza elettorale di mister preferenze.
Mario Quaglieri, 53 anni, medico chirurgo, assessore uscente al Bilancio in forza a Fratelli d’Italia, già sindaco di Trasacco, è l’uomo del giorno. Ha preso più voti di tutti in Abruzzo. E nella Marsica – insieme agli oltre 7mila voti di Massimo Verrecchia, anche lui FdI – ha determinato la rielezione del presidente Marco Marsilio.
Figlio d’arte – «La passione per la professione medica mi è stata trasmessa da mio padre Luigi, che aveva ricoperto il ruolo di Direttore sanitario della Asl 01» – dopo la laurea in medicina all’Università di Chieti, ha trascorso un periodo in Spagna, dove ha iniziato a collaborare con chirurghi di fama mondiale. Quindi il ritorno in Italia dove per anni ha svolto, prima nel pubblico e poi nel privato, e continua a svolgere la professione di chirurgo.
Con il suo risultato elettorale ha praticamente spostato gli equilibri che si sono registrati nelle altre province facendo pendere la bilancia dalla parte del centrodestra. Quaglieri non appartiene alla tradizione della destra storica, è al contrario un rappresentante dell’ala moderata di Fratelli d’Italia. E forse anche così si spiega il suo exploit elettorale.
Dottor Quaglieri, 11.744 persone hanno votato per lei. La prima sensazione?
«Un’emozione immensa, che ripaga un lavoro di anni e anni a disposizione di tutti. A partire dalla mia esperienza di vicesindaco di Trasacco prima, e di sindaco poi. Sempre presente sul territorio. Poi quando si arriva in Regione si amplia l’utenza, ma l’atteggiamento resta quello di sempre.
Qual è stato il suo vero punto di forza?
Essere dalla parte del cittadino, dell’utente. Essere se stessi, sempre. Del resto, l’elettore non va ingannato, è molto intelligente e percepisce la sincerità e la lealtà di chi ha davanti.
La Marsica è risultata decisiva per la rielezione di Marsilio. In che misura inciderà sulle scelte future?
La Marsica alla fine è espressione di una provincia, è la parte più rappresentativa e popolosa. Mai come quest’anno si è compattata esprimendo due candidati. Quando ho fatto l’assessore, ho rappresentato le esigenze di tutti, rappresentando tutti. Questo voto è espressione anche di una territorialità diffusa.
Dopo l’assessorato al Bilancio, cosa c’è nel futuro di Mario Quaglieri?
Continuità, restare nel bilancio, nello sport, nel personale. C’è grande affiatamento con dirigenti e direttori di dipartimenti.
Lei è un medico ed è anche il più votato. La parolina sanità non è allettante?
Sarebbe un onore e un orgoglio, ma mi rimetto, come ho sempre fatto, alla volontà del presidente.
A chi dedica la sua affermazione elettorale?
Alla mia famiglia, alla mia gente, ai miei amici, a chi da anni crede in me.
Quali le priorità per il territorio?
Bisogna concretizzare i progetti messi in cantiere, dall’ospedale alla ferrovia. E poi un’interlocuzione attenta sulle esigenze del territorio abruzzese.
Il suo comune, Trasacco, le ha tributato un plebiscito. Quale rapporto vive con il suo paese?
Trasacco è il mio cuore, la mia anima. Il rapporto che vivo con il luogo in cui sono nato è simbiotico, empatico. In questa tornata elettorale, nonostante il gran numero di candidati, si è confermato il nostro feudo inespugnabile.
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