Quaranta marinai di ronda contro gli scorretti del mare

Fino al 16 settembre la costa sarà pattugliata da terra e con mezzi aerei e navali Nel mirino chi si tuffa o pesca dagli scogli e chi prende il sole sulla battigia
PESCARA. Otto morti annegati nel 2017 (16 l'anno precedente), 149 salvataggi, 4000 controlli sulla pesca e antinquinamento, 5919 nelle strutture balneari, 612 missioni navali. La Guardia costiera presenta l’operazione“Mare Sicuro”, partita il 16 giugno fino al 16 settembre, fa un bilancio degli interventi degli anni scorsi e presenta la task force per la sicurezza in mare dell’estate 2018.
Sugli scogli è vietato andare, per esempio. Eppure, non è raro vedere bambini che vi si arrampicano per tuffarsi in mare. E i genitori, che invece sugli scogli vanno a pescare (è vietato pure questo), si giustificano con gli uomini di pattuglia della Guardia costiera: «Pensateci voi a redarguirli ché a noi non danno retta».
E ancora: bagnanti che stendono gli asciugamani sul tratto di spiaggia di 5 metri tra gli ombrelloni e l'acqua: non si fa. I comportamenti scorretti dei bagnanti sono nel mirino degli uomini della Guardia costiera che quotidianamente pattugliano il litorale via mare, via terra, con gli aerei (Atr 142 Manta), gli elicotteri (Aw 139 Nemo), con i mezzi navali (12 motovedette e 7 piccoli natanti), a piedi. Quaranta sono i giovani marinai, provenienti da ogni parte d'Italia, che ogni giorno pattugliano tratti di costa per controllare, vigilare, consigliare. Se necessario, sanzionare (minimo 1000 euro di multa) natanti, acquascooter, stabilimenti balneari, bagnanti indisciplinati.
A Pescara, lo scorso anno si sono registrati tanti malori in spiaggia e in acqua. Gli annegamenti, prevalentemente nel vastese, sono stati 8 nel 2017 contro i 6 del 2015 e i 16 del 2016.
L'iniziativa, che si pone l'obiettivo di far rispettare le regole della sicurezza sulle spiagge e in mare, è stata presentata ieri pomeriggio nel padiglione Daniele Becci del porto turistico dai vertici della 14ª° Direzione marittima di Pescara (su 15 in Italia) con area di giurisdizione tra Abruzzo, Molise e Isole Tremiti, guidata da Donato De Carolis. Ha aperto i lavori il presidente del Marina Luca Di Tecco. Testimonial dell'evento, quest'anno, è Francesco Ettorre, presidente nazionale della Federazione vela, originario di Giulianova. Presenti all'incontro il comandante della Capitaneria di porto di Ortona Giuseppe Marzano, il comandante in seconda della capitaneria di Termoli Francesco Cillo, il comandante del 3° nucleo aereo Luigi Amitrano. Oltre ai tanti bambini e ragazzi che fanno capo alla Lega Navale e alle scuole veliche La Scuffia e Svagamente, coordinate rispettivamente da Marco Dainese, Marco Bovani e Mauro Di Feliciantonio.
Ieri i ragazzi non sono usciti in mare a causa delle cattive condizioni meteo, però, nel corso di una lezione, hanno imparato tutti i segreti per vivere il mare senza rischi. A cominciare dal fatto che in caso di pericolo bisogna contattare il numero blu 1530, attivo h 24 sul territorio nazionale. Per l'operazione Mare Sicuro, che si occupa della tutela della navigazione, della balneazione, dell'ambiente marino, delle risorse ittiche e consegna dei bollini ai natanti in regola, saranno impiegati 100 militari della Guardia costiera.
«I controlli non saranno invasivi», promette il comandante De Carolis, «ma incisivi ed efficaci. Ringraziamo le associazioni che collaborano e l’emittente Rete8 per i collegamenti in diretta mattutina».
«Il nostro è un servizio di allarme nazionale», ha sottolineato il comandante del 3° nucleo aereo Luigi Amitrano, «siamo pronti a muoverci entro 30 minuti dalla chiamata di soccorso. La vigilanza comprende anche le attività ambientali, in collaborazione con il Ministero, con il controllo delle piattaforme per verificare che non siano circondate da sostanze anomale». Il testimonial di Mare Sicuro, Ettorre: «Il nostro obiettivo è la sicurezza» dentro e fuori quel mare «che ha condizioni mutevoli. Il mare è bellissimo, ma riserva tanti rischi». Per tali ragioni «bisogna avere molta cura dei mezzi navali, occhi aperti e affidarsi a chi si occupa della sicurezza».
A Ettorre è stato consegnato il Crest della capitaneria con i simboli (aereo, Majella, motovedetta) del comando della Direzione marittima e ha ringraziato gli uomini e le donne della Guardia costiera per il loro «attaccamento al lavoro e la passione con cui tutto il Corpo si muove». I ragazzi delle associazioni veliche hanno ricevuto in dono un cappellino bianco della capitaneria di porto.
Tra le giovani marinaie che pattugliano le coste vi è una ragazza di 22 anni di Francavilla, Jasmine Rossi, che con questo lavoro ha realizzato il suo sogno di bambina. Le colleghe di pattuglia sono le pugliesi Veronica Surio, Lucia Iaconetta e Noemi Castigliego.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

