«Qui è sempre peggio Gli onesti vanno via»

6 Febbraio 2019

PESCARA. «Qui è sempre tutto uguale, anzi la situazione peggiora». È un quadro a tinte fosche quello che dipinge don Massimiliano De Luca, parroco degli Angeli Custodi, a Rancitelli. «Non migliora...

PESCARA. «Qui è sempre tutto uguale, anzi la situazione peggiora». È un quadro a tinte fosche quello che dipinge don Massimiliano De Luca, parroco degli Angeli Custodi, a Rancitelli. «Non migliora nulla», aggiunge: «La parte sana va diminuendo, le persone se ne vanno. Restano gli spacciatori e gli affari illeciti sono sempre in mano ai soliti due clan criminali, uno per il “ferro di cavallo” e l’altro per “il treno”», i due complessi popolari della zona.
In questa periferia della città da sempre ignorata, Don Max non ha registrato alcun segnale positivo, nel tempo. «Qui va tutto morendo, la gente se ne va a dimostrazione del fallimento del Piano regolatore. D’altronde, chi vorrebbe abitare vicino a spacciatori e abusivi? Le famiglie si guardano bene dal riscattare le case dell’Ater dove si concentrano molti abusivi. Occupano perché sanno che non li sfratteranno per anni, ormai hanno imparato determinati meccanismi. E sono loro a gestire le occupazioni delle case vuote».
L’errore è stato commesso a monte, fa notare don Max che ha lanciato allarmi ripetuti per richiamare l’attenzione delle istituzioni. «Mettendo tutti insieme, si è creato un ghetto. Ma nello stesso tempo il ghetto rappresenta una specie di fortezza. E se da una parte è stata risolta l’emergenza abitativa, dall’altra sono state create le condizioni per delinquere». Insomma questi casermoni sono diventati dei «mostri» e la responsabilità è da attribuire alle «varie classi amministrative», che si sono contraddistinte per «stupidità». E le forze dell’ordine «effettuano solo degli interventi sporadici» come quello dei giorni scorsi, quando è stato sgomberato un accampamento abusivo non distante dalla Tiburtina. La soluzione quale potrebbe essere? «Demolire tutto». (f.bu.)