Raccoglie 120 firme per aprire il cimitero anche di domenica

27 Novembre 2016

La battaglia di civiltà di Fernando Di Filippo con il Comune Ha perso il figlio e la moglie, riposano entrambi a Sant’Anna

CHIETI. La sua non è una battaglia personale, ma di civiltà e di rispetto nei confronti di chi riposa in pace al di là di quel cancello che ogni domenica pomeriggio, però, resta chiuso.

«Credo che accada solo al cimitero di Chieti» protesta Fernando Di Filippo, ex dipendente del Comune e promotore di una petizione popolare che in pochi giorni ha raccolto già 120 firme.

«Vogliamo che il cancello del cimitero di Sant’Anna apra anche la domenica pomeriggio per consentire alle persone di portare un affettuoso saluto ai cari che non ci sono più» spiega Di Filippo «abbiamo chiesto al Comune un’apertura dalle 14 alle 17, si tratta solo di tre ore che moltiplicate per un mese diventano 12. Riteniamo che la spesa sia affrontabile anche se al momento nessuno ci ha dato risposte in merito». La chiusura domenicale pomeridiana del camposanto cittadino è scatta alla fine dello scorso agosto. Provvedimento che ha scatenato tante proteste. Durante le festività dei morti il problema sembrava superato, ma le domeniche successive si è tornati punto e a capo.

«Per noi cittadini di Chieti è inammissibile. Perché i politici che amministrano la città non si rendono conto che tante persone vengono da lontano e di domenica a trovare i loro defunti perché non possono farlo durante i giorni lavorativi? È crudele lasciare chiuso quel cancello. Abbiamo il diritto di piangere e di pregare sulle tombe dei nostri cari. Un diritto che non possono negarci solo perché non si riescono a trovare le risorse per pagare un guardiano la domenica pomeriggio». Le parole di Di Filippo sono intrise di rabbia. Ma sgorgano dal dolore profondo di chi ha perso un figlio di appena 22 anni e la moglie che lo ha seguito un anno fa. Tanti cittadini sono dalla sua parte perché costretti a subire un provvedimento comunale che sa di beffa.

«Per quale motivo caro sindaco, cari assessori e consiglieri volete privarci del conforto che proviamo quando preghiamo e piangiamo sulla toma nei nostri affetti più cari? La mia non è una battaglia personale. La morte arriva per tutti» dice con un velo di intenzione Di Filippo «ma una battaglia di civiltà che porterò avanti fino a quando non verrà riconosciuto il diritto di varcare la soglia del cimitero anche la domenica pomeriggio». L’ex dipendente comunale sorvola su altri problemi che assediano il cimitero di Sant’Anna. «Quello degli sfalci poco generosi tra le tombe si è risolto naturalmente con l’arrivo dell’autunno» aggiunge.

Ma al centralino del giornale arrivano lamentele intermittenti che segnalano l’interruzione di energia elettrica in molte cappelle.

L’obiettivo di Fernando Di Filippo e di altre 120 persone, destinate a diventare un piccolo esercito nei prossimi giorni, è quello di riaprire i cancelli del cimitero la domenica pomeriggio. «Non ci fermeremo» avverte «il dolore e l’amore per i nostri defunti ci dà la forza per andare avanti. Faremo in modo di farci ascoltare anche con iniziative eclatanti».