Raddoppia la sicurezza alla stazione ferroviaria, ora è stretta sui controlli

20 Novembre 2024

Rfi consegna la sede alla Polfer: da gennaio monitorati 100mila utenti Luciani: «Attenzione anche per i più deboli che dormono in strada»

PESCARA. Raddoppia la sicurezza alla stazione ferroviaria di Pescara dove in media ogni giorno transitano 8mila persone per usufruire degli oltre 200 treni in servizio. Oltre agli uffici al primo piano, entrano in funzione i locali alla Polizia ferroviaria (Polfer) posti nell’atrio principale, proprio dove è maggiore il transito e la presenza delle persone. Ieri mattina, dopo la benedizione di monsignor Tommaso Valentinetti, c’è stato il taglio del nastro da parte del direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria e per i reparti speciali della polizia di stato, il prefetto Renato Cortese, il prefetto Flavio Ferdani, il questore Carlo Solimene, il comandante compartimentale Polfer Abruzzo Michele De Tullio, per Rfi Giovanni Ciardiello, e il responsabile area direzione operativa stazioni Vito Ortolano. Presenti anche il sindaco Carlo Masci, il presidente della Provincia Ottavio De Martinis e l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis. Sono state poi consegnate le medaglie al personale in pensione all’ispettore Claudio De Donatis, al sovrintendente capo Pierluigi Melito, e all’assistente capo coordinatore Alessandra Camplone.
LE ATTIVITà «Quella di Pescara è una stazione baricentrica per il Centro Sud del Paese e rappresenta uno snodo importante del traffico ferroviario sia nazionale che regionale», spiega Ciardiello, direttore unità territoriale Pescara di Rfi, «proprio per questo diventa basilare accrescere la fruibilità attraverso il potenziamento della fattiva collaborazione con le forze dell’ordine, presidio imprescindibile per la sicurezza». Il nuovo spazio di circa 55 metri quadri è già stato collaudato dalla Polfer durante il G7. «L’ufficio sarà sempre presidiato, anche nei momenti in cui il personale sarà impegnato fuori per attività», spiega De Tullio, «attraverso un videocitofono all’ingresso ci sarà la possibilità di contattare il nostro centralino posizionato negli uffici al piano uno che disporranno l'immediato intervento del personale». Da gennaio, gli agenti hanno controllato circa 100mila persone in stazione: attività che hanno consentito il rintraccio di 16 persone di cui era stato denunciato l’allontanamento o la scomparsa; oltre 20 persone indagate in stato di libertà o in stato di arresto per vari reati; 164 scorte a convogli ferroviari e 3 interventi per investimenti per i quali la polizia ferroviaria è in grado di svolgere autonomamente i rilievi.
AIUTO AI PIù FRAGILI Gli agenti Polfer, servendosi anche dell’impianto di videosorveglianza, controllano la stazione h24, preoccupandosi non solo dei passeggeri ma anche di chi all’esterno “abita” la stazione. «L’ingresso alla stazione, sia di notte che di giorno, è consentito solo a chi ha il biglietto e deve partire», dichiara Aldo Luciani, responsabile Polfer Pescara, «ma attorno alla stazione noi monitoriamo anche i clochard, sono ciclici e sempre gli stessi. Sono persone che rifiutano la sistemazione in strutture già presenti in città perché fuggono da questo tipo di controllo. E poi stando vicini alla stazione si sentono più tutelati perché abbiamo un impianto di videosorveglianza di circa 170 telecamere». Grazie ai controlli in stazione, da inizio anno sono stati rintracciati oltre 18 minori scomparsi. «È fondamentale il controllo e l’identificazione delle persone», continua Luciani, «poi l'esperienza ci porta ad individuare subito gli scomparsi».
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