Raddoppio ferroviario a Scafa, l’opposizione: bisogna accelerare

Il gruppo di minoranza chiede un consiglio comunale straordinario per l’inizio dei lavori sul territorio «Si tratta di un’opera strategica per le attività turistiche e commerciali. Ne trarrà beneficio tutta l’area»
SCAFA. Accelerare l'avvio dei lavori per il raddoppio ferroviario nel territorio di Scafa. Sulla questione premono i consiglieri comunali Fabio Antonio Di Venanzio, Manuela Di Fiore, Maurizio Giancola e Valter De Luca, del gruppo di opposizione “Scafa verso il futuro” che ieri hanno avanzato la richiesta di convocazione di un consiglio comunale straordinario «sull'attuazione degli interventi necessari per l'avvio definitivo dei lavori inerenti il potenziamento e la velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara» e «l'istituzione e la nomina di una commissione speciale per il monitoraggio dello stato delle procedure, bandi di gara, progettazioni, opere». Di Venanzio, Di Fiore, Giancola e De Luca, spiegano che «il raddoppio è di importanza strategica commerciale e turistica notevole, consentirà ai treni di arrivare o partire da Scafa in 20 minuti piuttosto che in 47, come accade attualmente. È importante che l'opera divenga realtà in previsione del potenziamento del distretto sanitario, entro il 2026, che si trova proprio nella zona della stazione, e che sosterrà un bacino di 35mila utenze, oltre alla pista ciclabile che dal centro di Scafa e dal Lavino arriverà fino ai confini con Abbateggio». Queste infrastrutture «saranno al servizio non solo della nostra comunità, ma anche di quelle vicine, Turrivalignani, Lettomanoppello e Manoppello, che avrebbero ricadute importanti dal punto di vista commerciale e turistico, in previsione anche della Nuova Pescara». I primi due lotti, Interporto-Manonoppello e Manoppello-Scafa, sono finanziati per 720 milioni di euro, con completamento entro il 2026. La commissione speciale invocata dai quattro consiglieri di opposizione al Comune di Scafa «avrà il compito di verificare la realizzazione degli interventi che sono già stati discussi e approvati da Rfi nel corso del Dibattito pubblico», dei mesi scorsi, ovvero la creazione di «un hub turistico “Scafa porta della Maiella” attraverso la valorizzazione della stazione ferroviaria con la postazione di interscambio ferro-bici e la ristrutturazione dello stabile stazioncina; la trasformazione in pista ciclabile del tracciato ex viadotto ferroviario Alanno-Scafa che emergerà dai lavori di realizzazione della nuova linea ferroviaria; l'installazione di barriere antirumore; l'adeguamento del sottopasso ciclopedonale di via Pescara evitando l'abbattimento della storica villa ex Sama; la creazione di un sottopasso ciclopedonale nell'area dell'ex passaggio a livello tra corso 1° Maggio e via Stazione e via Castellari e la messa in sicurezza del sottopasso carrabile in corso 1° Maggio».

