Donna morta al terminal bus, il precedente del 2018: una 15enne rimase ferita

7 Ottobre 2026

Intanto ora c’è il piano per i lavori: segnaletica e nuovo asfalto. Il Comune stanzia 250mila euro per riqualificare il piazzale. Previsti 14 stalli e sbarra per gli accessi: l’annuncio lo scorso 21 settembre

PESCARA. Come una beffa crudele del destino, alla fine ci è scappato il morto. Era il 21 settembre quando il Comune di Pescara annunciava ai cittadini i lavori di manutenzione straordinaria del terminal bus: 250mila euro per rifare l’asfalto di quello stesso piazzale dove domenica mattina Maria Ferrandino è morta, travolta e uccisa dall’autobus della Tua in manovra. Nel progetto tecnico del Comune c’è anche il rifacimento della segnaletica orizzontale: quelle linee nitide che domenica mattina non c’erano e che, forse, in un’altra sequenza di coincidenze, avrebbero potuto cambiare il destino di quella domenica maledetta. Una coincidenza, certo. Ma una coincidenza che oggi pesa. Perché il Comune quei lavori li aveva già messi nero su bianco e annunciati con un comunicato stampa il 21 settembre. Dopo la tragedia, però, la tabella di marcia non può fermarsi.

In quello spiazzale dove ogni giorno transitano centinaia di persone, tra pedoni, lavoratori e studenti, manutenzione e sicurezza sono da anni al centro del dibattito politico. Anche nel 2018, con la giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Marco Alessandrini, quando a rimanere ferita fu una studentessa di 15 anni. Una dinamica molto simile, anche se con un finale diverso. La ragazzina era scesa dal 2/ e stava percorrendo via Bassani Pavone, quando finì sotto il mezzo. Anche allora l’incidente accese le polemiche della politica e dei cittadini, che chiedevano interventi e manutenzione. Otto anni dopo, lo stesso scenario torna sotto i riflettori. Ma questa volta il bilancio si è fatto più pesante.

Dopo otto anni c’è però, almeno sulla carta, un progetto che ora porta la firma dell’architetto Massimo Cantagallo e del dirigente del settore Giuliano Rossi. Un progetto di fattibilità tecnica ed economica che prevede lavori di manutenzione «straordinaria». Nel piazzale del terminal dei bus extraurbani saranno realizzati 14 stalli, con altrettante linee destinate a delimitarne gli spazi. Sarà rifatto anche l’asfalto per un totale di 5.200 metri quadrati, quello stesso asfalto, ora colabrodo, che negli ultimi mesi è stato denunciato a più riprese dai consiglieri del Pd, lì a manifestare, sacchi di cemento in mano. E insieme all’asfalto, il progetto prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Poi, per regolare gli accessi all’area, il Comune ha previsto anche un impianto per la lettura delle targhe e l’apertura automatica delle sbarre.

I soldi per intervenire sul terminal, il Comune assicura, ci sono. E proprio oggi arrivano in Consiglio comunale, perché inseriti nell’ultima manovra di bilancio. «È stato già previsto e anche annunciato nelle ultime settimane», hanno ribadito ieri in una nota il sindaco di Pescara Carlo Masci e l’assessore alla Mobilità Alfredo Cremonese. «I fondi sono stati individuati con una delibera di variazione di Bilancio già inserita per l'approvazione nell'ordine del giorno del Consiglio comunale». Dei 950mila euro complessivi destinati nel documento finanziario alla voce “manutenzione stradale”, 250mila saranno destinati al progetto per il terminal. «Inoltre, come noto, l'area sarà al centro del progetto di realizzazione del nuovo Palazzo della Regione Abruzzo», proseguono Masci e Cremonese.

«La nascita di questo edificio è inserita in un contesto molto più ampio che sta già prendendo forma, grazie a questa amministrazione, con la costruzione del parcheggio a silos nella zona sud. E la Tua ha già fatto l'appalto, contrattualizzato la ditta e recintato da tempo l'area ad essa assegnata dal Comune, dopo la bonifica, per la realizzazione del nuovo terminal, nella zona nord». Per il Comune i lavori partiranno a breve, «entro la fine del mese di ottobre», fanno sapere dagli uffici. Ma questa volta il tempo ha un peso diverso. Quel piazzale conta già una vittima.

@RIPRODUZIONE RISERVATA