Raid dei ladri nella sede del Coni Danni ai locali, uffici a soqquadro

Sono entrati la notte scorsa, nel palazzo di via Botticelli: forzata anche la sede della federazione ciclistica Imbastaro: «Non c’era niente da rubare. Spariti cento euro». E domani si vota per il nuovo presidente
PESCARA. Non uno, non due. I ladri che l’altra notte hanno messo a soqquadro la sede del Coni di via Botticelli, nella zona della stazione ferroviaria, hanno passato al setaccio ben quattro piani dell’edificio, dal secondo al quinto piano, evitando accuratamente il piano terra e il primo piano, dove il sistema di allarme li avrebbe sicuramente bloccati. Si sono dovuti accontentare di poco, pochissimo, perché dai cassetti mancherebbero solo un centinaio di euro rubati da una delle federazioni sportive la cui sede si trova nell’edificio.
«Hanno superato il portone senza lasciare segni di effrazione (forse era stato lasciato aperto) e rotto le porte di ingresso ai vari piani, forzandole. Poi hanno aperto tiretti e mobili e creato un grande disordine, in cerca di non so cosa, perché non c’è niente da rubare», racconta Enzo Imbastaro, presidente regionale del Coni.
«Un episodio molto strano», inutile negarlo, prosegue Imbastaro, considerato che in una struttura del genere è impossibile, e lo sanno anche i ladri più sprovveduti, trovare denaro oppure oggetti di valore.
La visita dev’essere durata un bel po’, considerato che ci sono tracce del passaggio dei ladri su quattro piani, ma nessuno si è accorto di niente, nella zona. E solo ieri mattina, all’arrivo della donna delle pulizie, si è scoperto l’accaduto ed è stato sollecitato l’intervento della polizia. Nel palazzo non ci sono telecamere, che possano aver ripreso i malviventi. L’unica tutela è rappresentata dal sistema di allarme, ma è attivo solo su due piani, che non sono stati presi in considerazione durante il raid. Il bottino non è consistente, ma i danni ci sono stati eccome. «Soltanto danni e tanta rabbia», dice Mauro Marrone, presidente regionale della Federazione Ciclistica Italiana (Fci), ricordando che in questo periodo la sede è «ancora chiusa al pubblico, nel rispetto delle normative anti Covid-19». Tantissimi i messaggi di solidarietà di amici, addetti ai lavori e dirigenti del ciclismo abruzzese, di fronte a questa «vile azione». Che si è verificata, dicono nel palazzo, proprio alla vigilia delle elezioni per il presidente del comitato regionale del Coni e della giunta. Si vota domani e i due contendenti sono Imbastaro e Antonello Passacantando.

