Reati in calo in provincia Crescono i furti nei negozi

Nei primi 9 mesi dell’anno sono aumentate anche le rapine in locali commerciali La questura si appella ai cittadini: segnalate casi sospetti, attenzione alle truffe
PESCARA. Diminuiscono i reati, sia in città che in provincia, ma i negozi sono sempre più presi di mira dai ladri, e ne sono una prova le numerose spaccate avvenute durante l’estate un città. È un quadro tranquillizzante, quello che emerge dagli ultimi dati statistici diffusi dalla questura di Pescara, che segnala un calo complessivo dei reati denunciati, mette in evidenza solo qualche segno più e chiede ai cittadini una collaborazione sempre maggiore, sia per segnalare ciò che accade sia per prevenire alcuni tipi di reati.
Il periodo preso in esame è quello che va dal primo gennaio alla fine di settembre, raffrontato con lo stesso lasso di tempo del 2015 sia per quanto riguarda i reati registrati in provincia sia quelli avvenuti e denunciati nel capoluogo adriatico.
A Pescara i reati sono diminuiti del 16,7%, fanno notare dalla questura (passando da 7927 a 6602), e il segno meno accompagna indistintamente le denunce di lesioni, scippi, borseggi (242 casi), furti in abitazione (286), di auto (361), di motorini e moto (164) e i furti sulle auto in sosta (453). Sono aumentati, invece, i furti nei negozi, che sono stati 428, contro i 284 dello stesso periodo del 2015, e sempre nei negozi sono aumentate anche le rapine, passate da 19 a 26. Il trend è negativo, in città, anche per estorsioni (26 casi), truffe e frodi informatiche (364), incendi (9) e danneggiamenti (761). In lieve calo anche le denunce di violenze sessuali, passate da 11 a 10.
Passando alla provincia il quadro cambia di poco e anche in questo caso il totale dei reati ha fatto registrare il segno meno (da 12859 a 10490, cioè meno 18,42%): sono diminuiti gli episodi relativi a lesioni, scippi e borseggi, e anche i furti in abitazione (passati da 821 a 681), così come quelli sulle auto in sosta (da 973 a 612) e i furti di moto e motorini (da 406 a 199) e di auto (da 673 a 481) mentre i furti nei negozi sono in crescita, rispetto allo scorso anno (da 491 a 634). L'aumento delle rapine ha riguardato abitazioni (il passaggio è stato da 7 a 11 casi) e negozi (da 27 a 38) mentre c'è stata una flessione per estorsioni, truffe e frodi informatiche (da 708 a 604), incendi, danneggiamenti (da 1329 a 1207).
Esaminando questi dati la questura ricorda che è «fondamentale il contributo dell'intera cittadinanza» a supporto delle forze dell'ordine per contrastare chi commette reati. E chiunque può diventare parte attiva in più modi: «segnalando circostanze e fatti che appaiono degni di rilievo o sospetti, incrementando le misure di sicurezza passiva in casa e ponendo in essere tutte le accortezze possibili per scongiurare truffe, frodi e altri raggiri».
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