Regaliamo tanta energia soprattutto ai bambini

Oggi mi racconto (uauhh che fatica !!): come nasce l'ispirazione nel fondare una associazione di Volontariato e “sentirsi” parte di una necessità sociale mettendosi a disposizione per aiutare...
Oggi mi racconto (uauhh che fatica !!): come nasce l'ispirazione nel fondare una associazione di Volontariato e “sentirsi” parte di una necessità sociale mettendosi a disposizione per aiutare specialmente i bambini ospedalizzati? Penso che, alle volte, certe decisioni, nascano dagli incontri. Incontri che fanno emergere in noi la passione e poi la vocazione di quel sogno dentro il nostro cuore, che grazie a un incontro può diventare realtà e che, per una “Francescana” un po' ribelle come me, è stato mio marito Giampiero.
Negli anni '90, in Algeria per motivi di lavoro, durante la Guerra del Golfo in uno dei paesi più complicati, ci rendemmo conto della fortuna nell'avere una grande azienda alle spalle per ogni nostra esigenza, decidendo di impegnarci con grandi difficoltà, per un Orfanotrofio locale. Poi seguì il Camerun ed i dispensari medici, il Centro cattolico per ragazze madri con Aids, lebbrosari, centri per disabili e, scoprii con degli americani, la predisposizione ad organizzare eventi raccolta fondi, sempre aiutata e sostenuta dal mio vero pilastro: mio marito! È importante avere il sostegno della famiglia e noi abbiamo sempre ritenuto giusto coinvolgere i figli, a partecipare alle nostre attività di beneficenza concordando che era giusto insegnargli a stare vicino a chi soffre, perché fa bene al cuore, cura l'anima di chi sta male e che, attraverso la solidarietà, li aiutavamo a vedere la vita con occhi nuovi: quelli dell'amore. Mio marito ed io abbiamo cercato di vivere la condivisione con umiltà e con la speranza di riuscire ad evitare l'autocompiacimento, di trovare la forza di staccarci dalla mediocrità di una vita vissuta solo per noi stessi e per i nostri cari, affrontando tra tante difficoltà e con responsabilità, un impegno a favore della comunità, esprimendo i nostri talenti non solo ai fini professionali, ma mettendoli al servizio di chi ne ha bisogno.
Al rientro dall'Africa nel 1999, scelsi di sostenere la neonata Banca del cordone ombelicale, fondando nel 2000 la sezione dell'Adisco Abruzzo ed impegnandomi a reperire fondi (partita con Nazionale piloti con Schumacher e giornalisti, donazione di Totti ed eventi benefici vari), per l'acquisto di attrezzature, contratti per tecnici laboratorio e medici e attività di sensibilizzazione per la donazione di sangue cordonale. Ma desideravo fare di più per i bambini ricoverati e, grazie ad un altro incontro importante con l'attore Alessandro Preziosi, nasce nel 2004 l’Adricesta Onlus con il Progetto “Un Buco nel Muro”, progetto di videocomunicazione per i bimbi in isolamento, realizzato in quattro ospedali. Inizia così una forte campagna di fundraising, con l'intento di migliorare gli standard diagnostici e qualitativi della vita di ogni ammalato, specie in fascia pediatrica. In 15 anni, sono state acquistate attrezzature ed impegnati fondi per migliorare i servizi ospedalieri rivolti all'adulto ma soprattutto ai bimbi ricevendo, per il progetto "Un Sogno in Corsia" (per esaudire i sogni dei bimbi terminali o affetti da gravi patologie) una targa di riconoscimento dal Presidente della Repubblica.
Oggi comprendo che, fermarsi alla realizzazione personale come sognavo da ragazza, è come vivere una vita a metà, poiché è necessaria anche una realizzazione affettiva, etica e spirituale e non solo nell'ambito familiare. La generosità non è solo una donazione economica ma, anche donazione della propria energia, incoraggiamento, stimoli verso gli altri, sentirsi partecipi di un progetto e fare il grande passo donando un po’ di sé, con il convincimento che “Un sogno, se condiviso da tanti, può trasformarsi in realtà!”.
I progetti futuri sono: già da marzo la disponibilità di un Laser che rappresenta una tecnologia di nuova introduzione, non impiegata in nessun'altra struttura pubblica abruzzese e pertanto rappresenta una esclusiva prestazione erogabile all'utente; acquisto di 26 Smart Tv 32' per il Reparto Ortopedia; realizzazione entro luglio della prima parte del Progetto arredi Pediatria; Festa dei 15 anni dell'Adricesta con il testimonial Alessandro Preziosi.
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