Residenti vincono la causa ma la fognatura non arriva

29 Agosto 2021

Beffa in via Puccini, sentenza obbliga il Comune a realizzare la conduttura Ma in due anni nessuno interviene, la rabbia dei cittadini: «Siamo abbandonati»

MONTESILVANO. «Anche quest’anno è stato approvato un bilancio di previsione che non prevede neanche un centesimo per la sistemazione di via Puccini». Così tornano sul piede di guerra i residenti di una delle traverse di via Vestina, da anni in attesa dei lavori di urbanizzazione primaria della propria zona. In questa, come in altre strade di Villa Carmine, mancano i servizi essenziali come il sistema fognario e di raccolta delle acque, che vedono gli abitanti convivere da tanti anni con i disagi dovuti soprattutto al problema degli allagamenti. Proprio per via della mancanza del sistema di smaltimento delle acque bianche e nere, in caso di pioggia, acqua e fango dalla collina si riversano sulla strada rendendola impraticabile. Eppure due anni fa un gruppo composto da 13 famiglie di via Puccini si è rivolto anche al tribunale, vincendo una causa contro il Comune. Da allora, però, la situazione non è cambiata e dall’amministrazione comunale non sembra essere arrivata alcuna rassicurazione per i residenti, se non attraverso qualche dichiarazione alla stampa che però è rimasta fine a sé stessa.
A focalizzare nuovamente l’attenzione su via Puccini è, ancora una volta, il portavoce delle famiglie coinvolte, Maurizio Di Federico. «Attendiamo le fogne da anni, nonostante abbiamo anche vinto una causa in tribunale nel 2019, l’amministrazione non solo non si è mossa finora, ma ha anche approvato un bilancio in cui, ancora una volta, non sono previste risorse per via Puccini». Un problema, quello degli allagamenti, che con il passare del tempo è anche peggiorato, come evidenziano le famiglie. «Negli anni hanno posizionato strati di asfalto che hanno alzato il livello stradale», prosegue a tal proposito il residente, «tanto da renderlo più alto delle abitazioni. Così, quando piove, l’acqua si riversa anche nelle nostre case».
Dopo anni di sollecitazioni, le 13 famiglie avevano dunque deciso di trascinare il Comune in tribunale per chiedere di provvedere alle opere di urbanizzazione, a cominciare dalle fogne, ma anche l’impianto di illuminazione nella parte terminale della via. «Il giudice ci ha dato ragione», ricorda Di Federico, «ordinando al Comune di prendere provvedimenti entro 30 giorni, almeno comunicandoci l’avvio dei lavori». Ma alla sentenza pronunciata dal giudice a febbraio 2019, stando a quanto riferito dai residenti, non ha fatto seguito alcuna iniziativa dell’ente. «Siamo esasperati e soprattutto arrabbiati e saremo costretti, ancora una volta, a rivolgerci ai nostri legali per capire quale strada intraprendere per far valere i nostri diritti di montesilvanesi che pagano le tasse come tutti gli altri».