Riapertura Naiadi La Fira assicura: questione di giorni

Dopo l’ennesimo slittamento, arriva l’annuncio del gestore: il Palapallanuoto è pronto, è già in programma una partita
PESCARA. «In settimana riapriamo le Naiadi». A parlare è Leo Valentini, il preposto a cui la Fira, la finanziaria regionale a cui è stata data la gestione dell’impianto, ha affidato il compito di rimettere in moto il centro sportivo. «Manca solo la firma del tecnico per certificare l’impianto antincendio, completamente rifatto in queste settimane», prosegue Valentini.
«Poi potremo presentare la “scia” al Comune di Pescara e tornare operativi. Credo che tra oggi e domani concluderemo con questi adempimenti e riapriremo». Questione di giorni dunque, uno o due al massimo stando alle parole di Valentini, prima che le Naiadi possano tornare a ospitare gli atleti. Solo quelli delle associazioni per adesso in quanto, per statuto, la Fira non può svolgere attività commerciale. Ma è chiaro che poi bisognerà trovare una soluzione per consentire anche il rientro dell’utenza.
In prima battuta riaprirà il Palapallanuoto, dove sono stati svolti interventi di manutenzione, tra cui la sostituzione delle grate e quella dei blocchi. Poi, da giugno, ritornerà in funzione anche la piscina olimpionica scoperta.
«Il Pallanuoto è pronto, tanto che abbiamo già delle partite in programma per il giorno 11 maggio. Sull'olimpionica stiamo lavorando, contiamo di metterla in funzione per giugno». L’estate andrà avanti così, poi però bisogna capire cosa accadrà da settembre. «La Fira mi ha chiesto di rimettere in funzione l’intero impianto, ed è chiaro che durante i mesi estivi continueremo a lavorare in tal senso. Bisogna intervenire sulla vasca 25 x 16 che ha delle importanti perdite, ma anche sulla 25 x 10, dove vanno risolti dei problemi inerenti la copertura della piscina. Allo stesso tempo abbiamo il compito di ripristinare la palestra, i campi esterni e tutte le altre aree del centro sportivo», spiega Valentini. «Non so cosa potrà accadere dopo l’estate, se si andrà avanti con le sole associazioni o si potrà riaprire anche agli utenti: di sicuro occorre individuare un soggetto, che potrebbe essere una società in house della Regione, in grado di riaprire al pubblico e svolgere attività commerciale. Per ora noi abbiamo presentato alle varie associazioni che ne hanno fatto richiesta il piano vasca, con la ripartizione degli spazi. Attendiamo il loro riscontro per la firma dei contratti e l'ingresso degli atleti».
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