Ridotte le pulizie all’ospedale stipendi tagliati a 89 dipendenti

La ditta Dussmann subentra alla Dm: riassunti i lavoratori, ma guadagneranno 100 euro in meno Denuncia della Fials: in un documento della Asl erano previsti aumenti, ora intervenga la Regione
PESCARA. Almeno 100 euro in meno sugli stipendi dei lavoratori delle pulizie degli ospedali di Pescara, Penne, Popoli e dei distretti sanitari di Pescara e provincia. Le prime buste paga dopo il passaggio di consegne, avvenuto 13 giorni fa, tra la ditta Dm di Roma e la Dussmann service di Milano non sono ancora arrivate ma è certo che i quasi 150 dipendenti delle pulizie guadagneranno di meno.
Appalto al ribasso. Dal primo novembre scorso, dopo 15 anni, è cambiata la ditta delle pulizie: al posto della Dm, per i prossimi 5 anni, il servizio è passato alla Dussmann che ha vinto la gara d’appalto offrendo la cifra di 22.458.799,80 euro rispetto a una base d’asta di quasi 30 milioni. Un’offerta prima giudicata «anomala» dalla commissione di gara e poi, dopo i controlli, definita «sostenibile». Anche per i lavoratori: «L’offerta della Dussmann», spiega il verbale del responsabile del procedimento Tiziana Petrella, direttrice del settore Acquisizione beni e servizi, «garantisce sia il riassorbimento del numero di persone riportato negli elenchi (livello occupazionale), sia l’attribuzione ai lavoratori di un numero di ore contrattuali anche superiore a quello risultante dagli elenchi». Stipendi tagliati. Nonostante il documento della Asl, i dipendenti riassorbiti dalla Dussmann sono stati convocati, all’hotel Duca d’Aosta, per firmare i nuovi contratti sotto il segno dei tagli: i dipendenti che lavoravano 30 ore a settimana sono passati a 28 (meno 8 ore al mese); quelli che lavoravano 36 a 34 (meno 8 ore al mese); quelli che lavoravano 40 a 36 (meno 16 ore). Nessun taglio per i dipendenti da 18 e 24 ore a settimana. È questa l’unica concessione giunta dopo una trattativa che è arrivata fino al Dipartimento provinciale del lavoro. «Non abbiamo avuto altra scelta che firmare», racconta un dipendente che chiede di restare anonimo, «purtroppo ci ritroviamo a dire che ci è andata bene, perché abbiamo salvato il posto di lavoro, anche se sappiamo che non è affatto così».
Sindacato denuncia. «La ditta ha vinto la gara d’appalto anche promettendo un numero di ore superiore ai lavoratori», dice Gabriele Pasqualone, segretario provinciale del sindacato Fials, «mentre adesso ci troviamo di fronte a dei tagli che mettono in difficoltà i dipendenti. È necessario che la Regione Abruzzo intervenga per verificare se esistono gli estremi per la revoca dell’appalto». Pasqualone chiama in causa il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci: «Non possono fare finta di niente, devono intervenire».
Stop agli uffici. La riduzione delle ore ai lavoratori ha iniziato a manifestarsi: ai dipendenti, sulla base del capitolato della Asl, è stata data disposizione di non pulire più gli uffici tutti i giorni ma soltanto a giorni alterni, cioè tre volte a settimana. Secondo le prime indicazioni, i dipendenti saranno concentrati nel blocco operatorio per garantirne la pulizia.
«Squadra per controlli». In una mail inviata a tutti i dipendenti della Asl, la responsabile Petrella conferma che ci saranno cambiamenti: «Il servizio presenta alcune particolarità rispetto al precedente contratto, anche in relazione alle frequenze». Poi, Petrella annuncia controlli: «Sarà costituita una squadra di operatori che, con la sottoscritta, avrà il compito di supervisionare il servizio».
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