Rifiuti abbandonati e residenti incivili: disagi in tutta la città

11 Agosto 2020

Cassonetti stracolmi in pieno giorno, decine di segnalazioni Ai Colli piante non potate e mastelli della differenziata pieni

PESCARA. Cassonetti stracolmi di rifiuti anche in pieno giorno, con i bidoni della differenziata che traboccano di plastica, vetro e cartoni tanto nelle strade del centro quanto ai Colli, nella zona dello stadio, in diverse strade di Porta Nuova e in via Tavo. Le segnalazioni dei cittadini abbracciano gran parte della città tra ingombranti accatastati per giorni nelle piazzole di raccolta o ai margini dei marciapiedi e odori nauseabondi amplificati dal caldo, determinati soprattutto dalle scatole bianche contenenti scarti di pesce, abbandonate da molti ristoratori nei cassonetti in barba alla normativa sullo smaltimento degli scarti crudi.
In centro, all’incrocio tra via Regina Margherita e via Mazzini, ieri poco dopo mezzogiorno sia i bidoni blu per la raccolta di plastica e lattine e sia quelli bianchi destinati a carta e cartone erano già tutti pieni di bustoni e altri rifiuti, con altri cumuli di spazzatura ammassati nei dintorni. Lo stesso avviene in via Marconi, dove i cittadini indisciplinati che conferiscono fuori orario sono soliti lasciare le buste dell’indifferenziato accanto ai cassonetti chiusi, aggiungendo degrado ad altro degrado. In via Tavo, nel punto in cui da qualche giorno sono stati rimossi i cassonetti dagli addetti di Ambiente, la municipalizzata che si occupa di igiene e spazzamento, è spuntato un lenzuolo bianco con la scritta azzurra: “Qui non è una discarica”. Lo hanno posizionato, con tutta probabilità, alcuni residenti per ammonire gli incivili a non abbandonare la spazzatura per strada, fuori dai contenitori.
La situazione non migliora ai Colli, dove si registrano diversi punti in cui i disagi legati alla raccolta differenziata porta a porta si sommano alla presenza di ingombranti nelle piazzole ecologiche. Come su strada Pandolfi, poco prima della chiesa di San Giovanni Battista e San Benedetto Abate, dove ieri mattina facevano bella mostra i pezzi di ceramica di un water o di un lavabo distrutto e le ante di vecchi mobili lasciate accanto ai mastelli della differenziata. Oppure in via del Santuario, come denuncia Cristian Marzoli, titolare della pasticceria Marzoli: «Quest’anno il Comune non ha né potato le piante e né ha effettuato la disinfestazione. La zona è diventata una boscaglia, un ricettacolo di topi, insetti e cartacce. I marciapiedi sono invasi dalle erbacce, accanto alla scuola elementare ormai non si può più passare con il passeggino e noi residenti siamo costretti a camminare per strada».
Sulla riviera, invece, c’è la cattiva abitudine di alcuni titolari degli stabilimenti di lasciare le buste della spazzatura sul lungomare anziché nelle aree preposte. Ma, come conferma il direttore di Ambiente Massimo Del Bianco, in questi giorni i vigili urbani stanno elevando parecchie contravvenzioni.
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