Rifiuti lasciati per strada a Città Sant'Angelo, pioggia di multe

26 Settembre 2026

Ecco i dati della campagna di prevenzione a cura del Comune, della società Ambiente Spa e dei vigili urbani

CITTÀ SANT’ANGELO. Sono almeno 18 i verbali che da inizio anno la polizia locale di Città Sant’Angelo ha elevato nei confronti di persone sorprese a conferire i rifiuti in maniera errata o ad abbandonarli lungo la strada. Il dato viene fuori dal report redatto dal comando dei vigili urbani, guidato da Luca Marzuoli, che su input dell'assessore Simona Rapagnetta e di Ambiente Spa, ha avviato una campagna di prevenzione e di repressione contro il fenomeno. Dal 1° gennaio al 31 agosto, oltre ai 18 verbali, sono stati eseguiti 22 sopralluoghi insieme al personale di Ambiente e alla vice presidente Francesca Sagazio. L’obiettivo non è solo individuare i responsabili, ma anche valutare eventuali criticità di natura igienico-sanitaria o la presenza di aree incolte. Inoltre, da inizio anno è stata avviata la manutenzione di nove aree pubbliche, otto delle quali già portate a completamento, mentre per l’ultima i lavori sono nella fase finale.

Di pari passo, il sindaco Matteo Perazzetti ha firmato un contratto di prova di 100 giorni con una società che si occupa di sicurezza, per l’installazione di una telecamera fissa in un punto strategico del territorio, con l’obiettivo di prevenire e reprimere l’abbandono dei rifiuti. «Portiamo avanti con grande fermezza la campagna contro gli incivili che continuano a deturpare il nostro territorio», dice Perazzetti. «Da inizio anno abbiamo rinforzato i controlli e i sistemi di sorveglianza, grazie al lavoro della polizia locale e a quello di Ambiente. Le sanzioni, i sopralluoghi e i controlli dimostrano la bontà del lavoro svolto. L’obiettivo non è tanto quello di punire, quanto di educare e civilizzare quella fetta di popolazione che continua a sporcare la città. Vogliamo rendere Città Sant’Angelo un posto sempre migliore dove vivere».

«Quella che abbiamo posto in essere», prosegue l'assessore Rapagnetta, «è un'attività che punta a disincentivare quei comportamenti errati. Negli ultimi anni abbiamo registrato senza dubbio una diminuzione di abbandoni e conferimenti errati e bisogna proseguire su questa strada. Il nostro obiettivo è prevenire ancor prima che reprimere».

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