Calcio

Il Pescara vuole continuità, Buscè si affida ai senatori

26 Settembre 2026

Domani sera la sfida con lo Spezia allo stadio Adriatico. Il tecnico biancazzurro cerca un cambio di passo. E Fiorillo torna in gruppo. (Nella foto, Filippo Pellacani)

PESCARA. Questa mattina la rifinitura a Silvi, poi parlerà il tecnico Antonio Buscè in vista del big match di domani con inizio alle 20.30 allo stadio Adriatico-Cornacchia contro lo Spezia. In allenamento ieri mattina tante buone notizie per il Pescara ma anche la conferma dei problemi al ginocchio per Victor Eletu e Christian D’Errico. Lunedì, come appreso dal report ufficiale della società, saranno effettuati gli esami diagnostici. Per il centrocampista ex Milan un riacutizzarsi del fastidio già avuto qualche settimana fa ma non dovrebbe essere nulla di particolarmente serio. C’è invece preoccupazione per il giovane talento della primavera ma la prossima settimana ne sapremo di più.

Fiorillo ci prova? La buona notizia è che Vincenzo Fiorillo ieri si sentiva molto meglio e ha fatto anche qualcosa con i compagni per la prima volta. Oggi alla rifinitura si capirà se il classe 90 è pienamente recuperato. Nessun problema per D’Ausilio e Guccione che hanno fatto tutto con la squadra mentre ha intensificato il lavoro personalizzato Giorgio Altare. A Livorno l’ex Venezia ci sarà, mentre per Merola c’è da attendere l’ecografia di controllo alla gamba sinistra dopo la piccola lesione al retto femorale rimediata alla vigilia della trasferta di Caravaggio.

Tante conferme per Buscè. Contro lo Spezia domenica sera si ripartirà dal 4-2-3-1 di Sestri Levante con D’Ausilio (che ieri stava molto bene) in ballottaggio con Meazzi e con Fiorillo che proverà ad accelerare i tempi ma senza correre rischi. In difesa spazio a Donati, Capellini, Pellacani e Letizia. Mediana a due con Sardo e Valzania mentre D’Ausilio (o Meazzi), Ferraris e Vitali agiranno alle spalle di Parigi. Partirà dalla panchina Filippo Guccione che in questi giorni è stato provato nel centrocampo a due ma non sono esclusi cambi di modulo a gara in corso.

Qui Spezia. Squadra in fiducia, cinque successi nelle ultime cinque e la consapevolezza di poter dare un segnale importante domani sera all’Adriatico Cornacchia. Il lavoro del tecnico Turati è tangibile e ha fatto passare in secondo piano il detto comune che le squadre completamente rinnovate hanno bisogno di tempo. Tra i liguri allenatore nuovo e sostanzialmente tutti i giocatori cambiati rispetto allo scorso anno con Mateju appena reintegrato dopo le grane estive. Identità chiara e precisa con il 4-2-3-1 fatto di possesso e qualità, qualche pezzo da 90 lasciato per strada, leggi Florenzi che ha chiuso la stagione, ma dopo il parii iniziale di Grosseto la squadra di Turati non ha sbagliato praticamente nulla.

«Il Pescara ha un parco attaccanti invidiabile anche in serie B», ha detto Turati in conferenza, «hanno calciatori di categoria superiore e per noi sarà sicuramente un importante banco di prova per capire il nostro punto di maturazione. In questa categoria ci sono almeno quattro, cinque squadre che hanno costruito organici importanti, ma così è in tutti i gironi di C. Il Pescara oggi è attardato in classifica, ma il loro Presidente ha giustamente detto che si tratta della squadra più forte degli ultimi sette (sei, ndr) anni, a riprova del valore della formazione che andremo ad affrontare domenica sera. Ci attendono partite toste, che ci faranno sicuramente crescere dal punto di vista dell’interpretazione della partita e dell’esperienza, a prescindere da quello che sarà il risultato. Il Pescara ha tante alternative di qualità, un attaccante come Inglese, esterni forti e altri calciatori che hanno vinto la C di recente, ma io preferisco concentrarmi sulla mia squadra e su quello che dovremo fare. Ripeto, a Pescara sarà un bel banco di prova».

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