Pescara, duello per la B: lo Spezia è già un rullo

Domenica il big-match del girone B di serie C. All’Adriatico la capolista con il miglior attacco del girone e una difesa di ferro.Mister Buscè dopo il colpo con il Vado vuole scalare la classifica
PESCARA. Una è partita forte, l’altra sta cercando il proprio passo. Il passato è lo stesso, il presente decisamente no. Pescara e Spezia hanno lasciato la Serie B dalla stessa porta, lo scorso 8 maggio dopo un pareggio (1-1) all’Adriatico che innescò una guerriglia urbana degli ultrà pescaresi imbufaliti per la retrocessione in C. Domenica, dopo 4 mesi e mezzo dall’ultima volta e dopo sei giornate, si ritroveranno in campo. All’Adriatico (ore 20.30), si incontreranno per la prima volta e sarà anche un modo per capire quanto sia grande, oggi, la distanza tra chi corre davanti (lo Spezia) e chi sta ancora cercando il proprio passo (il Pescara).
I liguri corrono. Il Pescara dopo l’ultima vittoria ha tolto via un po’ ruggine, lo Spezia ha messo subito la freccia. È primo, imbattuto, ha segnato 12 gol e ne ha concessi soltanto 3. Una squadra che non ha avuto bisogno di tempo per trovare identità e risultati. Per questo parte leggermente avanti anche nei pronostici per la vittoria finale. Il Pescara, invece, è ancora un motore che va senza aver raggiunto i giri giusti. La vittoria di Vado ha però cambiato qualcosa: non tanto la classifica, quanto il clima intorno alla squadra. Lo Spezia arriva in Abruzzo con il vento in poppa, il Pescara con tante assenze come Guccione, Merola, Altare, Ujkaj e, forse, Fiorillo. Dopo un avvio al di sotto delle aspettative, il successo esterno ha restituito tre punti e soprattutto la possibilità di ripartire. Ora c’è da vedere se quel motore può reggere anche quando la strada sale. Perché lo Spezia è il primo della fila e arriva all’Adriatico senza sconfitte, con una difesa che concede poco e un attacco che produce molto. Il Pescara, invece, deve dimostrare di poter stare dentro questo tipo di partite e non soltanto inseguire.
Il tecnico biancazzurro Antonio Buscè, finito nel mirino della piazza dopo il pareggio con il Gubbio, è stato più volte blindato dalla società, ma contro lo Spezia non può permettersi clamorosi passi falsi. È ancora presto per chiamarla sfida decisiva. Ma è abbastanza tardi per considerarla una semplice tappa, visto che il Delfino è distante 8 punti dalla vetta. Due retrocesse dalla B, due ambizioni identiche, due velocità diverse. Domenica l’Adriatico sarà il punto d’incontro: lo Spezia per continuare a correre, il Pescara per dimostrare di aver finalmente acceso il motore.
Le scelte. Una vittoria con i liguri darebbe una grande mano a Buscè, che per l’occasione potrebbe confermare in blocco la formazione iniziale che ha sconfitto il Vado. Nel 4-2-3-1, Fiorillo è in fase di recupero, ma andrà in panchina, e tra i pali ci sarà Saio. Il terzino Donati è rientrato ieri in gruppo e sarà arruolabile nell’out destro, Capellini e Pellacani i centrali con Letizia a presidiare la corsia di sinistra. Valzania e Sardo agiranno davanti alla difesa. D’Ausilio (ieri ha lavorato a parte, ma dovrebbe recuperare) e Vitali sugli esterni e Ferraris rifinitore alle spalle di Parigi.
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