Sansovini: «Prevedo tanti gol, al Pescara serve un colpo»

Sansovini, doppio ex, fa le carte alla partita Pescara-Spezia: «La squadra è cambiata tanto, ma con 2-3 vittorie tornerà l’entusiasmo»
PESCARA. Lo scorso maggio era un drammatico spareggio salvezza di serie B e quell'1-1 servì poco a entrambe, ora è già uno scontro diretto in ottica promozione. Pescara e Spezia si ritrovano di fronte domenica alle 20.30 all'Adriatico-Cornacchia per il primo big-match stagionale del girone B e il doppio ex Marco Sansovini gioca in anticipo la partita che potrebbe rilanciare i biancazzurri in alta classifica dopo un avvio balbettante.
Come vede questa partita?
«Senz'altro ha più bisogno il Pescara dei tre punti rispetto allo Spezia che, invece, è partito benissimo ed è già in vetta alla classifica dopo un filotto di cinque vittorie consecutive. In ogni caso - dice l'attuale 46enne tecnico della Fermana prima in classifica in Eccellenza marchigiana con tre successi in altrettante gare disputate- è ancora presto per fare tabelle, adesso mi sembra più importante che il mister Buscè trovi l'assetto giusto per sfruttare tutto l'organico a sua disposizione».
Perché non c'è ancora riuscito finora?
«Premetto che ho potuto seguire dal vivo il Pescara solo a Forlì e in quel caso non ha fatto assolutamente una bella figura, ma bisogna riconoscere che la squadra è cambiata molto rispetto allo scorso anno. Sono convinto allo stesso modo che gli elementi più esperti come Fiorillo, Pellacani, Valzania e Merola possano inculcare un'anima ai nuovi e far sì che si possa lottare al più presto per obiettivi importanti».
Da vecchio bomber di provincia, 54 reti nel Pescara e 21 con i liguri, come vede i rispettivi attacchi delle due squadre?
«Mi sembrano entrambi molto competitivi. Il Pescara ha un tridente di tutto rispetto con valide alternative, non so quante formazioni di serie C possono permettersi di avere gente come Parigi, Inglese, Ferraris, Merola, D'Ausilio e Meazzi. Anche il reparto offensivo dello Spezia, però, non è da meno con gli esterni Cardinali, Cannavò e Cazzadori e le punte centrali Zilli, Di Serio, Fontanarosa e Mazzocchi che si è messo a segnare con continuità. Sulla carta non mi sembra una partita che possa finire 0-0».
Per chi tiferà?
«Intanto, spero di non perdermela in tv perché domenica con la Fermana giochiamo in trasferta a Montefano. È chiaro che la piazza di Pescara per me ha un peso specifico diverso rispetto alle altre in cui ho giocato in carriera, però non me la sento di sbilanciarmi troppo per questa partita».
Cosa manca al Pescara per riacquistare un pizzico di entusiasmo in più?
«Due-tre vittorie di fila rappresentano la medicina migliore per riportare il pubblico delle grandi occasioni allo stadio, anche se va riconosciuto che lo zoccolo duro del tifo biancazzurro non ha mai abbandonato la squadra nonostante l'ultima deludente retrocessione».
Chi vede tra le favorite per la promozione in B?
«Ravenna e Reggiana mi hanno fatto una buona impressione ma soltanto alla fine del girone d'andata si potrà avere un quadro più chiaro. Senza dubbio il livello del girone B è alquanto elevato, l'importante sarà restare in gruppo con le altre al giro di boa».
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